Home / Attualità / Fratelli d’Italia: per la questione Enel venga istituito un tavolo di crisi

Fratelli d’Italia: per la questione Enel venga istituito un tavolo di crisi

Questione Enel, “le potenziali soluzioni potrebbero essere due: una riqualificazione dell’area, con bonifica ambientale e messa in sicurezza oppure dei nuovi progetti di investimento”

fratelli d'italiaLa risoluzione della vertenza legata ai due lavoratori che fino a questa mattina hanno stazionato in protesta sulla ciminiera della centrale Enel di Rossano non spegne il dibattito sorto a margine dell’impianto. “Una delle tante problematiche che attanagliano il territorio – come scrive il coordinamento di Fratelli d’Italia di Corigliano Rossano – ormai da anni. Dal 2012 in poi, l’Enel ha iniziato il suo programma di smantellamento del sito senza però aver indicato che cosa intenda fare in seguito alla dismissione. Dopo essere fortunatamente naufragata l’idea della riconversione a carbone, Enel ha inteso promuovere il bando Futur-E, rispetto a cui Fratelli d’Italia ha sin da subito avanzato delle critiche poiché lo ritenevamo un escamotage per consentire all’azienda di venir meno alle proprie responsabilità verso il nostro territorio. A oggi, non solo prendiamo atto che quel bando si sia dimostrato del tutto inconsistente, come da noi preannunciato, ma constatiamo con estrema delusione che l’azienda non abbia prospettato proposte nuove e concrete per la centrale rossanese.

Le potenziali soluzioni potrebbero essere due: una riqualificazione dell’area, con bonifica ambientale e messa in sicurezza oppure dei nuovi progetti di investimento che siano necessariamente il frutto di un dialogo tra l’azienda, la regione e il comune perché si tratta di un’area, quella in cui ha sede la centrale, particolarmente rilevante per il nostro territorio che presenta una peculiare vocazione turistica. A tal proposito, Fratelli d’Italia invita i parlamentari calabresi di maggioranza affinché possano richiedere l’attivazione di un tavolo di crisi presso il Ministero dello Sviluppo Economico, come da noi ribadito in più occasione. Nei giorni scorsi, quattro rappresentanti del Movimento 5 Stelle con una lettera hanno espressamente chiesto scusa ai cittadini calabresi per la loro scarsa operosità, per cui pretendiamo che possano essere consequenziali, dimostrando che le loro parole non siano lacrime di coccodrillo, facendo propria la proposta di attivare un tavolo di crisi, considerando che il ministro per lo sviluppo economico, Stefano Patuanelli, è espressione del Movimento stesso. La Calabria ha bisogno di lavoro e di investimenti perché di “cattedrali nel deserto” siamo già saturi e stanchi.


Commenta

commenti