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Franco Madeo (Pd) sulla querelle dei livellari

“Teniamo conto, in questo nostro racconto, che ci troviamo di fronte ad una delle economie agricole può forti dell’intero mezzogiorno d’Italia”

franco madeoFranco Madeo, esponente del Partito Democratico, ha diffuso una nota sulla vicenda dei terreni gravati da usi civici a Corigliano Rossano. In cui si legge che “l’opposizione, tutte e due le opposizioni, sulla vicenda dei terreni agricoli comunali in uso gratuito ad agricoltori e latifondisti, (diciamolo così perché rende meglio la realtà ), si sono fatti trascinare dalla maggioranza su un terreno, che denota una sorte di tipologia giudiziaria che non compete al Consiglio Comunale. Il Consiglio avrebbe dovuto esaminare gli aspetti politici della vicenda, che sono moltissimi. Infatti questa problematica ha accompagnato buona parte della recente campagna elettorale. Infatti era emerso che una considerevoli fronde di proprietari agricoli  delineava con forza ed accanimento una direzione elettorale che, ad un osservatore politico, poteva risultare veramente impropria.

Infatti la storia in genere ci rinvia ad una opinione politica degli agrari fondamentalmente rivolta al liberalismo ed al conservatorismo, opposta, perciò, a quella scelta nella competizione amministrativa di Corigliano Rossano. Ma vi e’ di più durante la competizione elettorale, e’ apparente una loro inconsueta partecipazione alla campagna elettorale a favore della coalizione che poi si rivelerà  vincente, del mondo agricolo organizzato ed anche spontaneo. Teniamo conto, in questo nostro racconto, che ci troviamo di fronte ad una delle economie agricole può forti dell’intero mezzogiorno d’Italia, dove primeggiano le coltivazioni agricole tra le più proficue del panorama mondiale.

“QUANTO HANNO INFLUENZATO IL RISULTATO ELETTORALE QUESTE ATTIVITA’?”

Non erano perciò voci di campagna elettorale, le notizie secondo cui nel mondo agricolo avevano preso corpo delle vere e proprie “reti elettorali” sopratutto a Corigliano, che senza alcun tentennamento, per la prima volta, più di ogni altra volta, volte ad indirizzare il voto elettorale. Se volessimo approfondire questa attività dal punto di vista antropologico, si potrebbe pensare all’accostamento di veri e propri gruppi lobbisti , così come avviene nelle competizioni elettorali americane. A questo punto della riflessione sorge spontaneo un pensiero :”quanto hanno influenzato il risultato elettorale queste attività ?”.

La riflessione del massimo consesso civico  della nuova città di Corigliano Rossano doveva basarsi su un esame, una ricognizione, un approfondimento di queste problematiche alla luce della politica, che compete al Consiglio Comunale.  Una tale analisi avrebbe potuto portare alla denotazione di elementi, forse ancora più gravi, di quelli emergenti da una azione giudiziaria impropria per il Consiglio Comunale. Per questo penso che le opposizioni hanno fallito il loro primo appuntamento. Nel contempo non hanno dato  alla maggioranza la possibilità di redimersi, nell’ eventualità il dibattito consiliare avesse sancito con atti veritieri ed inoppugnabili tutta l’attività di lobbing agricolo in campagna elettorale”. 


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