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Francesco Madeo: «A Corigliano-Rossano neanche la scuola più»

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«Ci duole dirlo ma quello che è un diritto fondamentale degli alunni e delle famiglie  è diventato un lusso». A dichiararlo è il consigliere di minoranza Francesco Madeo che, nonostante ciò,  ammette che la situazione non è delle migliori, causa Covid-19, ma «il tempo c’è stato e i genitori si sono interessati  dai primissimi giorni di riapertura delle attività».

Secondo Madeo: « I contratti di affitto delle strutture private sono arrivati molto in ritardo rispetto la tabella di marcia ed oggi dobbiamo attendere la fine di ottobre per la consegna dei lavori. Dopo le numerose rassicurazioni, derivanti dalle richieste dei cittadini, dei mesi scorsi da parte dell’Amministrazione Comunale la stessa fa sapere che fino a fine ottobre parte degli studenti delle scuole elementari dovranno seguire le lezioni negli orari pomeridiani. Il disagio viene vissuto ancora di più dai genitori, ormai quasi tutti lavoratori, che hanno bisogno della scuola per garantire un luogo sicuro ai propri figli dove trascorrere la mattinata. Aggiungiamo a questo già dichiarato disastro organizzativo la grande probabilità di avere numerosi problemi anche sulle strutture scolastiche interessate dalle votazioni referendarie. Numerosi dirigenti scolastici hanno già formalmente comunicato all’Amministrazione Comunale l’impossibilità materiale di garantire il rispetto della normativa di sicurezza anti covid entro il giorno previsto per la riapertura delle scuole»

Il rappresentante dell’Opposizione continua: «Tutto questo per quanto riguarda le scuole elementari, mentre per alcune strutture scolastiche comunali dell’infanzia periferiche (per esempio di Schiavonea) non si ha alcuna notizia. Avete garantito gli spazi minimi sufficienti e tutte le misure di sicurezza necessarie? Siete entrati in contatto con il dirigente per garantire la sufficiente sicurezza ai bambini? Abbiamo a disposizione la stanza anti covid dove poter isolare un bambino presunto infetto come prescritto dalle linee guida ministeriali? Nessuno si interessa alla problematica, come se vivessimo una situazione di normalità. Insomma ancora una volta siamo arrivati alle battute finali scaricando il problema sui cittadini che pagano le tasse per ottenere i servizi».


 

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