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Francesco Garofalo: «Proteggiamo i nostri anziani»

Coronavirus, finti tecnici per fare tamponi a domicilio, sempre più truffe agli anziani

«La Polizia di stato comunica che in questo periodo, sfruttando il periodo di emergenza sanitaria causato dalla pandemia di coronavirus Covid-19, alcuni truffatori si presentano alla porta di casa, offrendosi di eseguire gratuitamente il tampone per l’accertamento della positività al virus come scusa per potersi introdurre in e razziare tutto il denaro e gli oggetti preziosi che trovano». Lo afferma in una nota, Francesco Garofalo, portavoce associazione amici “Alzheimer nel cuore” di Cassano All’Ionio.

«Questi soggetti dispongono di tesserini e divise di Croce rossa, Protezione civile, aziende sanitarie, sedicenti impiegati dell’enel, tutto materiale falso o rubato dai magazzini dei vari enti. I bersagli preferiti sono le persone anziane che vivono sole». Sul suo sito la Polizia di stato ricorda di fare molta attenzione, sottolineando che non esistono medici o altre persone incaricate di fare controlli porta a porta senza una campagna preventiva di comunicazione. «In caso di dubbi si raccomanda – evidenzia Garofalo -, di contattare subito le Forze dell’ordine.

Per sensibilizzare le persone sull’argomento è stato ideato anche uno spot nel quale si spiegano gli stratagemmi messi in atto dai malviventi per riuscire ad entrare in casa, come ad esempio il falso incidente al figlio o al nipote, falsi tecnici di acqua, luce o gas, assistenti sociali o incaricati dell’Inps, o anche finti inviati a domicilio a riscuotere bollette delle utenze. Reati molto diffusi ma che spesso non vengono neppure denunciati».


 

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