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Fondi Ue: fra formiche e cicale

parlamento europeoAvevamo segnalato la necessità di non farci sfuggire l’occasione delle elezioni europee e di evitare che nessun rappresentante di quest’area sedesse nei banchi del Parlamento europeo.
Purtroppo, il nostro invito è caduto nel vuoto. Abbiamo votato di tutto e di più, dimenticando che un conto è sedere nella stanza dei bottoni, altra cosa è dire a qualcuno che è lì, fai questo per la regione Calabria o per l’area jonica.
Poiché le brutte notizie non vengono mai da sole, alla prima si affianca anche quella relativa alla mancata spesa di quel che riceviamo. Lo abbiamo detto che i Por sono farraginosi e, spesso, rimandano all’Europa ciò che essa mette a nostra disposizione.
Siccome non crediamo più nel mago Zurlì, abbiamo già saputo che la prossima programmazione dei fondi Ue riguarderà la mobilità. Qualche piccolo promemoria vorremmo appuntarlo, ricordando quel ragazzo che gridava “al lupo, al lupo”.
È accaduto che sulla metropolitana leggera di superficie, Rossano è stato il primo comune a parlarne. In ogni dove, si sentiva di questa straordinaria opera, che noi come Eco dello Jonio abbiamo ripreso e sosteniamo.
Peccato che, al tempo, non ci si sia prodigati per dotarsi di un progetto definitivo, se non di qualcosa in più. Nel frattempo, Catanzaro e l’area urbana Cosenza-Rende hanno preferito lavorare e rivestire i panni delle buone formiche, lasciando ad altri il ruolo di cicala. Finita l’estate, tutti sanno che in Calabria nasceranno due metropolitane leggere. Quella della cicala, per il momento no.

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