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Dopo il focolaio di Oriolo tamponi a tappeto nell’alto Jonio

Da stamani gli operatori dell’Asp di Cosenza sono a lavoro per “tamponare” quante più persone possibili. Obiettivo: arginare il virus

Da stamani, operatori dell’Asp di Cosenza, sotto la guida del responsabile dell’unità di Igiene e sanità pubblica Martino Rizzo, hanno avviato una capillare fase di screening nella popolazione dell’alto Jonio cosentino. Il focolaio epidemico scoppiato nella cittadina di Oriolo, paese al confine con la Basilicata e l’insorgenza di nuovi casi a Nova Siri, cittadina lucana alle porte della Calabria, ha messo in allerta l’intero apparato sanitario dell’azienda cosentina. Tamponi a tappeto che serviranno ad arginare e tenere a bada, così come è stato fatto a Bocchigliero ed in altri centri della provincia, un possibile contagio fuori controllo del Covid-19.

Ricordiamo che proprio qualche giorno nella cittadina di Oriolo era risultato positivo il sindaco, Simona Colotta e dopo di lei anche parte dell’Amministrazione comunale e dei suoi collaboratori (leggi anche Oriolo: positivi anche un assessore e tre consiglieri comunali). Situazione, questa, che ha portato il presidente Santelli a chiudere il paese e ha indotto i sanitari dell’Asp ad avviare più serrati controlli. Ovviamente l’esito dei nuovi tamponi lo sapremo nelle prossime ore, con la speranza che il contagio si sia limitato.

mar.lef.


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