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Flavio Stasi: ognuno si assuma le proprie responsabilità

flavio stasiSecondo il consigliere comunale di minoranza Flavio Stasi, l’amministrazione comunale di Rossano sarebbe preda di una “sindrome confusionaria. Nella misura in cui il Sindaco ha dichiarato in Consiglio – di sua spontanea volontà – una cosa che a Rossano hanno compreso anche le piante. Cioè di non avere la maggioranza e che quindi, l’indomani, si sarebbe dimesso.  Salvo poi non farlo il giorno dopo. Qualcuno dice che la marcia indietro fosse scontata. Io invece sono ingenuo. E voglio continuare a credere che se un Sindaco dichiara qualcosa in Consiglio Comunale, ad essere scontato è che mantenga l’impegno. L’indomani, invece, l’amministrazione ha fatto finta di nulla. Continuando la politica dei comunicati ogni allacciata di scarpe. Ad arrivare, invece, sono state le delucidazioni dei consiglieri assenti al Consiglio, cioè Giuseppe Falco e Pierpaolo Librandi.

Il sindaco ha messo nero su bianco che la crisi di maggioranza è una “fantasia estiva” o addirittura una “telenovela di fantapolitica da parte di qualche settore della minoranza”. Ma come? Il Sindaco dichiara la crisi in Consiglio Comunale, parla specificatamente della sua assenza (con tanto di pranzo a Lamezia), ed alla fine è colpa della minoranza? Resta l’appello alla responsabilità del Consigliere Scarcello. Ben consapevole del fatto che tale appello non era rivolto a me né a Rossano Pulita. Dal momento che abbiamo da tempo convenuto che questa legislatura prima finisce e meglio è, lo stesso mi permetta qualche considerazione.

FLAVIO STASI: SULLA BASE DI COSA DOVREBBE BASARSI IL SENSO DI RESPONSABILITA’?

È stata l’opposizione a chiedere senso di responsabilità all’amministrazione fin dal primo giorno di questa legislatura. Scarcello è un amministratore fin troppo attento per non sapere che, nel corso di questa legislatura, si tengono sedute di commissioni farlocche; ci sono commissioni che non si sono mai riunite; sui documenti relativi ai bilanci si fa sistematicamente melina per non rendere partecipe il Consiglio delle scelte finanziarie dell’ente e potrei continuare a lungo. Dunque sulla base di cosa dovrebbe basarsi il senso di responsabilità? Sulla paura del commissario? Lo stesso Scarcello è uno dei consiglieri che legittimamente ha deciso di mandare a casa la Giunta Antoniotti facendo governare un commissario.

Io ho piena contezza di come l’esecutivo sia tanto poco autorevole e tanto quotidianamente incoerente con se stesso. E non sta facendo altro che mettere in discussione non solo i percorsi importanti per il futuro del territorio. Ma anche quei pochi capisaldi che ne caratterizzano il presente. Mi chiedo dunque: in un contesto del genere, il senso di responsabilità non imporrebbe di staccare la spina al più presto? Per dare finalmente un governo autorevole e libero alla città? Si tratta di responsabilità, ognuno si assuma le proprie.

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