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Flavio Stasi: PalaEventi di fatto privatizzato

flavio stasiRiceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa del consigliere comunale di RossanoPulita Flavio Stasi sull’affidamento in concessione del PalaEventi di via Candiano a Rossano.

“Era il 4 Novembre 2015 quando scrissi, nella qualità di semplice cittadino, un articolo dal titolo: “A Rossano costa più un garage di un palazzo dello sport” (http://www.sibarinet.it/index.php/19-notizie/politica/7377-a-rossano-costa-più-un-garage-di-un-palazzo-dello-sport). La vicenda era quella della concessione per dieci anni dell’intera struttura del PalaEventi di Via Candiano ad una impresa per la modica cifra di 12.500 euro l’anno, poco più di mille euro al mese, ed ancora oggi quella stortura risulta ripugnante: un qualsiasi commerciante fa ancora fatica a trovare, nelle zone centrali della città, dei locali commerciali da poche decine di metri quadri ad un prezzo del genere.

Ricordiamo che si tratta di una enorme struttura polifuzionale costata ai cittadini 4 milioni di euro e che comprende palestra, rettangolo di gioco, spogliatoi, zone riservate, atri, ingressi riservati, due tribune con 900 posti a sedere, infermeria, locali tecnici: praticamente una miniera d’oro. Il palazzetto era stato affidato per la prima volta nel 2011 per 5 anni, ma nel 2015 l’amministrazione di allora, prima del termine del proprio mandato, ha ben pensato di riaffidarlo, questa volta per 10 anni ed a quel prezzo ridicolo. È in auge quindi un affidamento già di per sé ignobile fino al 2025. Giacchè la giunta Candiano-Mascaro, però, non vuole lasciare nessuno spazio alle giunte precedenti per ciò che riguarda il suo meritatissimo primato di peggiore giunta della storia della città, ha ben deciso di prorogare, senza alcuna gara né discussione, la concessione per altri 7 anni.

FLAVIO STASI: RIDIAMO PER NON PIANGERE

Ricapitolando: un imprenditore normale, a Rossano, fa una fatica enorme a tenere su la baracca, a produrre ed a creare occupazione. Pagando anche per piccole aree degli affitti onerosi, spesso spropositati se calati nell’epoca storica in cui siamo. Coi soldi delle tasse anche di quegli imprenditori, nonché del resto dei cittadini, la Pubblica Amministrazione costruisce un palazzo dello sport, spendendo 4 milioni di euro, e lo affida per quattro soldi ad un altro fortunato imprenditore in cambio di un affitto ridicolo. Ma non contenta decide di privatizzarlo di fatto (la concessione di fatto sarà dal 2011 al 2032) per permettere allo stesso imprenditore di accedere ad ulteriori finanziamenti anche pubblici.

Già perchè la motivazione di tale proroga sarebbe permettere all’azienda di accedere a dei fondi POR ed a dei finanziamenti a lungo termine. Compreso il messaggio, cari imprenditori? Se volete accedere a dei finanziamenti ma non avete la struttura adatta, perché accendere un mutuo ed indebitarsi tutta la vita per comprarsela come i comuni mortali? Rivolgetevi presso Piazza Ss. Anargiri e troverete l’edificio che fa per voi a prezzi stracciati, per dieci, quindici, venti anni. Ridiamo per non piangere. Da notare che, seppur la delibera di giunta è del 28 febbraio, la stessa è stata pubblicata il 5 Marzo, proprio dopo l’election day, forse sperando che tutti fossero distratti dal dopo voto. Ma possibile che non ci sia davvero pudore?

LA PA E’ TENUTA A TUTELARE GLI INTERESSI DELLA COMUNITA’

Preciso, esattamente come precisai all’epoca e come sono spesso costretto a precisare a causa di un diffuso malcostume che non prevede la sacrosanta critica politica, che non intendo minimamente censurare, né tantomeno interloquire, con l’impresa aggiudicataria: questa è tenuta a realizzare solo il proprio scopo sociale, ovvero il proprio profitto. Mi auguro quindi di non rileggere commenti inopportuni del tipo “noi paghiamo le bollette”. Le bollette le pagano tutti, privati ed imprese; proprietari ed affittuari. La Pubblica Amministrazione, invece, è tenuta a tutelare gli interessi della comunità e quindi valorizzare il patrimonio immobiliare. Non solo: dovrebbe impedire che il proprio operato favorisca deliberatamente un’impresa piuttosto che un’altra. Questo provvedimento è semplicemente osceno.

Preciso che per questo provvedimento, nel rispetto della becera tradizione di questo esecutivo, il Consiglio Comunale non è stato neanche minimamente informato.

Invito, seppur con poca speranza, la giunta a ritirare questa ennesima oscenità; così come la invito a smetterla di tentare di mettere le mani sul futuro della città unica Corigliano-Rossano. Continuando a fare “riunionicchie” tra pochi intimi per rivedere, a poche settimane dallo scioglimento, le piante organiche; in modo da aggiustare qualcuno oppure per impegnare i prossimi importantissimi fondi europei. Non siete stati in grado di programmare nulla negli anni, come potete sperare di farlo in poche settimane?”.

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