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Flavio Stasi scrive ai 4 candidati governatore: 6 priorità per Corigliano Rossano

Acqua, rifiuti, mobilità, sanità, Enel, fusione: sei temi irrinunciabili

flavio stasiIl sindaco di Corigliano Rossano Flavio Stasi richiama l’attenzione e l’impegno dei quattro candidati governatore della Calabria sulle sei principali questioni aperte e priorità della terza città della Calabria. E lo fa in una lettera aperta che riportiamo integralmente di seguito.

Ho atteso volontariamente le ultime ore disponibili prima del voto per evitare che eventuali impegni presi da coloro che si candidano a governare la nostra regione finiscano nel tritacarne delle centinaia di dichiarazioni di intenti da campagna elettorale. Non è compito di un Sindaco quello di giudicare temi o tenore di una campagna elettorale importante, cruciale come questa per la nostra terra, nella quale però è risultata evidente una preoccupante estemporaneità da parte di tutte le forze politiche in campo, dal momento che la scelta dei capi coalizione si è consumata sostanzialmente poche ore prima dalla chiusura dei termini: questo non mi è piaciuto e non credo sia un buon segno.

Mi auguro che, almeno per le forze politiche di respiro nazionale, questo non significhi poca attenzione nei confronti della Calabria, anche perché la prossima stagione dovrà essere quella in cui i gli amministratori calabresi rivendicano equità ed investimenti in una regione che vuole partecipare alla crescita del paese, ma che deve essere messa nelle condizioni di poterlo fare. È invece, credo, compito di un sindaco quello di porre dei temi sul tavolo di questa campagna elettorale, ed a nome della comunità che rappresento, ma anche di un intero territorio, chiedo ai candidati governatori soprattutto, ma anche ai candidati consiglieri, degli impegni concreti su almeno sei temi irrinunciabili da affrontare nei prossimi 5 anni.

Partiamo dall’acqua.

Milioni di euro per il miglioramento delle reti stanno facendo ping-pong da anni tra uffici ed enti regionali, senza finire laddove servono come il pane, ovvero sulle comunità. Noi Sindaci lottiamo sistematicamente con l’esigenza di modernizzare impianti e reti che diventano sempre più fatiscenti. Migliorare la rete significa dare un servizio efficiente e diminuire drasticamente le spese, avvicinandosi a modelli virtuosi e sostenibili. La prossima giunta regionale è disposta ad incrementare quelle cifre? Ma soprattutto è disposta ad interrompere questo inutile ping-pong dando direttamente ai comuni – cioè a coloro che sanno più di altri come intervenire – la possibilità di progettare e di spendere quelle somme?

Noi Sindaci siamo pronti ad assumercene la responsabilità, e non siamo più disposti ad attendere altri 5 anni per questi fondi che, per esempio, solo per Corigliano-Rossano arrivano a 7 milioni di euro. Inutile dire quanto sia ignobile che la città di Corigliano-Rossano non sia presente nella Autorità idrica Calabrese per un orrore, non per un errore, e mi aspetto che questo venga corretto in poco tempo.

Rifiuti. 

La legge di riordino deve essere rivista, costruendo degli ambiti realmente ottimali, dal punto di vista tecnico ed amministrativo, e bisogna dare ai comuni gli strumenti per poter amministrare solidalmente il proprio ciclo, finanziando impianti pubblici dimensionati all’ambito di riferimento. Inoltre è necessario aprire una vertenza sulla attuale insostenibilità finanziaria del sistema rifiuti, una insostenibilità che si vuole scaricare – attraverso i comuni – direttamente sui calabresi, già vessati da un servizio incerto e da tasse elevate (se rapportate al reddito pro capite) che rischiano di aumentare ulteriormente a causa della assenza degli impianti, intervenendo nell’immediato a garanzia delle spese attuali.

Infrastrutture e trasporti. 

L’assessore Musmanno ha avviato due importanti progetti: la elettrificazione della linea ferroviaria ionica ed il nuovo piano del Trasporto Pubblico Locale. Di concerto col Governo, bisogna continuare su queste due tracce. Il Sibari-Bolzano ha ridato ad un’area importante della Calabria la dignità di un treno degli anni 2000. Ho visto miei concittadini piangere una volta scesi a Roma, Firenze, Bologna, ma non basta. Va ridisegnata una linea ionico-adriatica, merci e passeggeri, che dia diritto alla mobilità e possibilità di sviluppo alle nostre imprese produttrici. Bisogna investire sul Porto di Corigliano-Rossano: noi stiamo insistendo sulla banchina crocieristica e sul miglioramento delle condizioni della nostra marineria, che è anima di un segmento di porto oltre che di città, ma serve che la regione investa nel porto della terza città della Calabria, come terminal turistico; come dimora di una grande e storica marineria; come nodo strategico dell’agricoltura.

Si assumano impegni con i cittadini su questi punti. Sul TPL la città di Corigliano-Rossano necessita di collegamenti interni degni di questo nome. Sul nuovo piano il numero dei chilometri per la nostra città è giustamente raddoppiato, ma ora ci sono due passaggi imprescindibili della regione: 1. si proceda con le gare; 2. come Comune abbiamo già progettato e chiesto alla Giunta Oliverio, nelle more delle nuove gare, una linea circolare veloce Corigliano-Rossano (Stazione-Stazione) che dia il senso della Città e faccia fare il salto di qualità che merita al trasporto pubblico dell’area. 18 corse giornaliere, 4 fermate, 500 chilometri al giorno in tutto, basterebbe una delibera di giunta regionale.

Sanità.

Ci sarebbe molto da dire e ancora di più da fare. Quotidianamente combattiamo, in quel groviglio di competenze, per concorsi, medici, lavori di ristrutturazione dei reparti. I sindaci non possono dover lottare anche per i reparti di ospedali SPOKE che servono centinaia di migliaia di cittadini. Ma soprattutto, Ospedale della Sibaritide, semplicemente: quando? Ora non c’è più nulla che impedisca l’inizio dei lavori, serve la volontà politica, serve una data.

Enel.

La Regione Calabria non può far finta che il sito di Sant’Irene non esista. Nella pancia della città, ex sito industriale di importanza nazionale, oggi è oggetto di concorsi di idee, di proposte tampone e di speculazioni elettorali. Quello che manca sono gli investimenti. Se non arrivano investimenti privati, chi se non la regione – di concerto col Comune e col MISE – deve aprire un tavolo con Enel al quale discutere di un progetto di rilancio sostenibile dell’area, mettendoci degli investimenti propri?

Ed infine, ma non per importanza, la fusione.

Mi confronto periodicamente con sindaci di comuni fusi delle regioni del centro-nord, laddove i contributi regionali sono maggiori dei contributi statali, e con questi contributi le amministrazioni comunali hanno potuto fare investimenti, migliorare la qualità della vita, efficientare la pubblica amministrazione. In Calabria i contributi per i comuni fusi, comuni che hanno avuto il coraggio di aprire una nuova faste storica ed istituzionale, sono rimaste dichiarazioni d’intenti. In un momento complicato per gli enti locali come quello che viviamo, chi ha deciso di fondersi deve essere premiato. La prossima giunta regionale lo farà, o continuerà a restare miope rispetto a processi istituzionali storici, importanti e lungimiranti come questi?

In una campagna elettorale nella quale i programmi si sono soltanto sfiorati, spero di aver offerto a tutti i candidati, in particolare ai quattro aspiranti presidenti, la possibilità di discutere ed impegnarsi concretamente rispetto a temi importanti e complessi. Ovviamente da Sindaco sarò totalmente disponibile e farò di tutto affinché ogni impegno assunto (ed anche quelli eventualmente non assunti) venga onorato nel più breve tempo possibile.


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