Home / Attualità / Fiuminarso: parte da Mandatoriccio il sogno di un altro Sud possibile

Fiuminarso: parte da Mandatoriccio il sogno di un altro Sud possibile

Dal 5 al 9 agosto il Castello dell’Arso torna a vivere grazie ad un ambizioso progetto interamente under 35. Una riscossa per l’intero meridione

di Josef Platarota

Un sud che vuole tornare a raccontarsi e raccontare. Un Meridione che vuole sprigionare la sua parte migliore, spingersi oltre al precostituito e riattivare quella calamita immaginaria che è dentro la sua anima. Alle volte una salvezza e altre volte una condanna, il sud vive di esigenze che nascono dalla sua linfa.

Va da sé che le storia di Benedetta, Giulia, Vanessa, Daniela e Lorenzo Emilio si intrecciano per dare via ad un gruppo di ragazzi under 35 con la voglia di tornare a casa, per dimostrare a tutti che, per il sud, un altro futuro è possibile. Una storia che è arrivata anche sulle pagine di Open e, con il loro progetto, anche il quartier generale: il Castello dell’Arso, a Mandatoriccio. Si tratta di una costruzione medievale dell’anno 1000 e appartenente alla famiglia di Giulia, una dei rappresentanti di questa community di giovani creativi e sognatori.

«Fiuminarso – spiegano – parte dalla riattivazione di un pezzo della Costa Jonica Calabrese, dalla rigenerazione del Castello dell’Arso per propagarsi in un futuro prossimo in altri territori e in altri edifici storici che necessitano di essere valorizzati e vissuti».

L’appuntamento va dal 5 al 9 agosto, proprio nel Castello dell’Arso, che ospiterà artisti e professionisti della creatività provenienti da tutta Italia: ci saranno workshop, laboratori di teatro, cinema e mostre, oltre a ospitare, nelle stanze della dimora storica, una comunità di persone che condividono l’obiettivo di Fiuminarso.

Come hanno dichiarato ad Open: «Immaginiamo le macine ancora intatte presenti nel castello che tornino a produrre comunità, sodalità, strumenti capaci di estrapolare il potenziale economico e culturale ancora inespresso – conclude Benedetta -. Un luogo dove le foci di un fiume ormai arso tornano a fluire con le idee di giovani come noi che non hanno più voglia di credere e assecondare la storica dicotomia tra Nord e Sud, tra centro e sobborghi, ma superarla con le proprie forze».


Commenta

commenti