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Filippelli, Gruppo Consiliare “Per Crosia”: “Sul mio conto solo menzogne”

per crosiaSalvatore Filippelli, gruppo consiliare “Per Crosia”, interviene con una nota stampa. “Evoluzione inciampa per l’ennesima volta. E invece di preoccuparsi di pagare gli operai della cooperativa, di evitare le spese inutili per sistemare amici e parenti. Invece di cogliere il messaggio lanciato, il sindaco e i suoi sodali creano una campagna diffamatoria montata ad arte. Una vera e propria strumentalizzazione gravissima ed inaccettabile. Che sarà chiarita nelle sedi opportune. Non potendo rispondere nel merito di quanto affermato, il sindaco e la sua lista di collocamento attivano la loro ormai gettonatissima macchina del fango. La mia unica colpa è stata di non condividere metodi clientelari.

Di non accettare l’ormai palese parentopoli creata nel nostro comune. Ed i metodi amministrativi di quella vecchia politica che ha portato l’Ente ad avere più di 4 milioni di euro di debito strutturale. E piuttosto che agire correttamente, per giustificare le loro azioni, puntano a discreditare l’avversario con calunnie e fatti. Non riscontrabili che possono essere qualificati solo come favolette, pettegolezzi o gossip. Ecco, se proprio dobbiamo fare del gossip, ci sarebbe da discutere molto di più riguardo ai motivi che spingono il sindaco Russo ad assecondare ogni richiesta dell’assessore con delega alla mensa scolastica, piuttosto che di polizze fantasma.

FILIPPELLI, CROSIA:  “ATTACCO SCOMPOSTO, FRUTTO DI POCA LUCIDITA'”

Infatti, mentre le polizze assicurative e gli incarichi a parenti del sottoscritto sono pura fantasia. Frutto dell’abitudine di calunniare e intimidire ogni voce critica. Sfido chiunque a trovarne traccia nei documenti del comune. Purtroppo per i cittadini, gli incarichi, le assegnazioni dirette. Le sanatorie edilizie o gli espropri perpetrati  in pendenza di processi penali ed amministrativi. E tutti i vantaggi concessi ai membri della lista, per questo ribattezzata di collocamento. Sono tutti dimostrabili con atti ufficiali del comune di Crosia. Non hanno nessun pudore.  Capisco l’attacco scomposto, frutto di poca lucidità. Poiché le cose non vanno bene all’interno della stessa maggioranza.

Perché se è vero che non c’è nessuno che non abbia avuto qualcosa. Purtroppo c’è chi ha avuto le briciole, chi dei pasti abbondanti, se non addirittura il cuoco. E queste grane il sindaco farebbe bene a risolverle. Prima che qualcuno si accorga che non c’è rimasto nulla da spolpare. Fermi i 4 milioni di euro di debito strutturale dell’Ente. E decida di andare a casa anticipatamente.

FILIPPELLI, CROSIA: “MEMORIA CORTA DEL SINDACO”

Poca lucidità o memoria corta del Sindaco collocatore che dimentica come a luglio dello scorso anno avevo creato un gruppo consiliare “PER CROSIA”, e che nessuno ha avuto l’onore o l’onere di allontanare chi eletto dal popolo il popolo rappresenta. E se è vero che alcuni membri del gruppo “Per Crosia” per ragioni di opportunità personale sono ritornati indietro, la mia scelta di restare è ferma, decisa e frutto di un alto senso del dovere civico. Dovere che mi obbliga a fare una durissima opposizione a pratiche e metodi che ho sempre contestato sin da quando ho incominciato a fare politica. Concetto senza dubbio sconosciuto a chi cita personaggi politici considerandoli solo per la collocazione politica e non per l’esempio, la moralità, la dignità, la fierezza degli ideali, la tenacia di non mollare mai.

Quindi caro Sindaco non raccontare favolette.  Infine un invito al maggior partito di opposizione a Crosia che senza la mia decisa denuncia pubblica sembrava fermo in attesa degli eventi.Se il PD, come partito, valuta gravi gli atti dell’amministrazione Russo, può attivare i suoi rappresentanti regionali e nazionali nonché il Ministro dell’Interno. Insomma se è in grado di assumere una posizione autonoma lo facesse. Senza con questo nulla togliere al gradito compito affidatomi dal sindaco collocatore di pericolo pubblico numero uno. Compito gradito, quanto onorevole, per chi è abituato alla militanza, ai valori e ai principi piuttosto che alle questioni personali, a dire in faccia le cose anche se la verità fa male ai bugiardi ed ai manipolatori.

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