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I figli della luna: da 10 anni dalla parte degli invisibili

Speciale anniversario per l’associazione nata per includere. Pronta la festa in cui saranno presenti anche le istituzioni

Un mosaico di esperienze che in questi anni si è arricchito di sfumature e piccoli tasselli, tanti quanti le persone incontrate, le istanze delle famiglie fatte proprie, le innumerevoli attività ed i progetti svolti, i passi compiuti verso le piccole ma grandi e significative conquiste. Tra tutte, l’abbattimento dei tabù nei confronti della disabilità, i percorsi verso la conquista dell’autonomia e la promozione della cultura dell’inclusione. Nel 2020 la cooperativa sociale I Figli della Luna festeggia i suoi primi 10 anni di attività.

Ad illustrare quanto è stato fatto e quanto ancora sarà fatto per quelli che a torto vengono definiti invisibili è stato questa mattina (giovedì 8) il presidente Lorenzo Notaristefano che, insieme agli altri soci e allo staff, ha inaugurato ufficialmente l’anno sociale del sodalizio.

Al simbolico taglio del nastro del nuovo anno sociale de I Figli della Luna, insieme ai ragazzi che frequentano il Centro, hanno partecipato l’assessore alla Città della Cultura e della Solidarietà Donatella Novellis, i consiglieri comunali Cesare Sapia, Isabella Monaco e Adele Olivo e per il settore comunale pubblica istruzione e servizi sociali Valentina Carucci e Bernarda Carbone. Erano presenti, inoltre, il Presidente della Cooperativa sociale Gocce nel Deserto Mario Smurra, Antonio Monaco, presidente della IX Circoscrizione Lyons Club, Mariateresa Bua, presidente dei Lyons Club Rossano-Sybaris che insieme alla socia Alida Bafaro hanno consegnato uno stock di mascherine e di gel igienizzante,

Affermerò per tutta la mia vita, con estrema forza e convinzione, che ogni ragazzo con una disabilità, fisica o mentale che sia, ha tutto il diritto di raggiungere il massimo delle sue possibilità perché non esistono risultati impossibili per definizione. – Le parole del compianto professore Giorgio Albertini, neurologo e direttore del Dipartimento di riabilitazione pediatrica IRCCS San Raffaele Pisana di Roma, pioniere del metodo Cooperative-Learning, rappresentano ormai il manifesto de I Figli della Luna. Non c’è iniziativa ed azione che non sia ispirata a queste parole.

Il centro diurno il Sorriso, autorizzato al funzionamento dal 2016 e dal 1° gennaio 2020 e con la Riforma del Welfare, accreditato di diritto, ha riaperto i battenti lo scorso 5 ottobre. Si è rifatto il look, rimodulando gli spazi sulla base delle normative anti-covid e dando una nuova atmosfera con i colori che ricordano il logo. È stato ampliato l’organico societario con l’ingresso di nuovi soci, cinque giovani professionisti. Lo staff si compone di tre educatrici, due Operatori Socio Sanitari, una psicologa e psicoterapeuta coordinatrice e un’assistente sociale. Oltre al Centro Diurno, che è solo una parte delle attività, I Figli della Luna riprenderanno a breve   con l’organizzazione di convegni, seminari e corsi di formazione per gli operatori.


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