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Il Festival delle Spartenze protagonista a Milano

Lo studioso dell’emigrazione calabrese Giuseppe Sommario ha preso parte a Milano al workshop organizzato dal “Comitato 11 ottobre d’iniziativa per gli italiani nel mondo”. Tema del seminario, che si è tenuto venerdì 10 maggio presso la sede della Regione Lombardia “L’Italia globale per un paese migliore. Il genio italico nel mondo. Mobilità e solidarietà”. Per Sommario, direttore del Festival delle Spartenze – un Festival itinerante in cui si mettono a confronto i vissuti e i racconti dei migranti di ieri con quelli di oggi -, l’appuntamento a Milano è stata anche l’occasione per anticipare le novità dell’edizione di quest’anno della manifestazione organizzata come sempre dall’associazione Assud. Sommario, ricercatore e studioso dei fenomeni migratori, è inoltre da poco tornato dall’Argentina dove per portare avanti un Progetto di Ricerca Internazionale dal titolo “Il portato italiano nei caratteri culturali delle urbanizzazioni argentine. Aspetti sociolinguistici, demo-etno-antropologici, economici, architettonici”. Al momento, la ricerca vede coinvolte l’Università Cattolica di Milano, l’Università Roma Tre, La Sapienza di Roma, l’UBA e l’Istituto Italo-argentino de altos estudios, presieduto dal dott. Claudio Zin; durante la permanenza si sono mostrate interessate anche l’UTREF e l’Università di La Plata.

DALLA CALABRIA ALL’ARGENTINA  

«La comunità calabrese oggi in Argentina è formata soprattutto dagli anziani arrivati in Argentina nell’immediato dopoguerra (I generazione), dai loro figli e dai nipoti (seconde e terze generazioni) – spiega Sommario – In Argentina, quella calabra è la comunità italiana più numerosa e più attiva: non è un caso che il presidente attuale (Mauricio Macri) sia figlio di un calabrese, non è un caso che, da 10 anni, ogni seconda domenica di aprile, Buenos Aires celebri la Calabria. Se la comunità storica è la più numerosa (fra nati in Calabria e discendenti rappresentano il 15% della popolazione argentina), ci sono anche i calabresi che sono approdati in Argentina di recente. Fra questi ultimi, ho avuto modo di conoscere Giampaolo Samà, un attore-autore teatrale che ha messo in scena il dramma dell’emigrazione nella sua ‘Lamerica’. Tutti, prime e seconde generazioni, vecchi e giovani, sono legati in modo ‘patologico’ alla Calabria, anche i figli o nipoti che sono nati in Argentina e che non hanno mai visto la Calabria confessano di provare nostalgia, rivelando un ossimoro sentimentale, un paradosso: sentire la mancanza di qualcosa che non si conosce, di un posto che non si sa. Questo avviene perché sono stati profondamente segnati dai racconti di padri e nonni che hanno vissuto e vivono perennemente ‘cu la capu là e cu lu cora cà’ (‘con la testa là ma con il cuore qui’)».

IL FESTIVAL 

A Milano si è parlato anche del Piccolo Festival delle Spartenze: «Il Piccolo Festival delle Spartenze quest’anno si svolgerà dal 25 luglio al 3 agosto e avrà come tema la casa – racconta Sommario – quest’anno abbiamo novità importanti. Innanzitutto, il Festival ‘migrerà’ fuori Regione, infatti farà tappa in Basilicata (partirà da Matera), Molise e quindi si concluderà in Calabria. Inoltre, quello che lo scorso anno è stato ‘Il Raduno dei Ricercatori Calabresi nel Mondo’ quest’anno diventerà ‘La notte dei Ricercatori Italiani nel Mondo’, coinvolgendo così ricercatori e accademici provenienti da tutta Italia. Anche il CalabriaInCampus ‘subirà’ dei cambiamenti nel nome e nei  numeri: si chiamerà ‘CampusASSuD’, coinvolgerà 40 giovani fra i 18 e 25 anni provenienti dall’Italia e dalle comunità italiane all’estero che seguiranno e racconteranno il Festival fra Basilicata, Molise e Lucania. Infine, mi piace sottolineare – continua lo studioso – un laboratorio che partirà quest’anno e che riguarda la lingua italiana e i dialetti”. Sommario era anche a Palermo, ad aprile, al seminario dei giovani italiani nel mondo che definisce un’ “esperienza entusiasmante ed emozionante”: «Mettere insieme 115 giovani di varia provenienza, con storie e formazioni diverse non può che generare un arricchimento per loro, ma anche per chi vi ha partecipato da studioso come me. Sarà importante, nei prossimi mesi, seguire l’evoluzione delle tante idee nate a Palermo. E’ importante che i giovani siano sostenuti e accompagnati anche nei prossimi mesi. Sono certo – conclude Sommario – che alcuni di loro faranno rete e porteranno avanti dei progetti, a prescindere dal sostegno e dall’aiuto che CGIE, governo, regioni, ecc. riusciranno a dare loro. Infine, mi augurerei che presto si possa mettere mano al prossimo seminario».


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