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Ferrovia jonica, Filippelli: “Lavori Sibari – Catanzaro lido, buone le prime.Attenzione alle fermate”

Ferrovia jonica. Francesco Filppelli, membro di associazioni ferroviarie interviene con una nota stampa sui lavori in corso avviati lo scorso mese sulla ferrovia jonica. ” I lavori stanno interessando l’infrastruttura e numerose stazioni sulla tratta Sibari – Catanzaro Lido. Si è ben detto diverse volte che i lavori prevedono l’innalzamento della linea a rango C. Aumento velocità fino a 160km/h, l’eliminazione dei passaggi a livello privati e sostituzione di quelli nelle intersezioni stradali pubblici; sostituzione di tutti i deviatoi e binari nelle stazioni, in modo da innalzare la velocità nella procedura di scambio nelle stazioni, rifacimento di stazioni più importanti e ripristino di alcuni binari soppressi in stazione. Tutto questo nell’arco di 3 anni dovrà essere concluso.

FERROVIA JONICA, FILIPPELLI:  I  CANTIERI 

Allo stato attuale nella medesima tratta, sono attivi diversi cantieri in ogni zona un po’ su tutta la linea. Da Cariati a Cirò, il rifacimento di tutta la linea;  in alcune stazioni come: Calopezzati, Corigliano C., Sibari, la Galleria di Cutro, travate dei ponti, che dipendono dal cantiere “HUB” che si trova a Cirò, sede di inaugurazione di  partenza dei lavori sulla ferrovia jonica lo scorso 13 giugno 2017. “Progrediscono a “gonfie vele” i lavori , con area cantierizzata a partire da Sabato 1 Luglio 2017 nella stazione di Calopezzati. Ha dichiarato Filippelli. I lavori prevedono il ripristino del binario 2. Bloccato nel gennaio del 2014 dal piano “Right Sizing” di RFI che prevedeva lo smantellamento dei binari di scambio non “utili”. E compresa la messa a nuovo del binario 1 di linea avente vecchie traverse in cemento risalenti al 1979.

Le traverse del secondo binario, essendo rimaste allo stato primordiale in legno, verranno sostituite da traverse in cemento armato, in modo tale da essere più stabili ed aumentare la velocità in sede di scambio.

FERROVIA JONICA, FILIPPELLI:  PREVISTI VARI LAVORI NELLE STAZIONI CITTADINE

Allo stato attuale, sono stati già smantellati ed asportatati i vecchi deviatoi, rotaie ed impianti elettrici, che verranno tutti sostituiti. Procederanno inoltre, i lavori di innalzamento dei marciapiedi (come da norma) a 55 cm, in modo tale da arrivare sul piano del ferro per permettere a tutti i viaggiatori l’accesso a raso ai treni,.ed allungati di 130 metri circa. Big work anche a Corigliano. Previsto un rinnovo totale della stazione a partire dal piano infrastrutturale ai binari. L’edificio della stazione verrà restaurato completamente, mentre verranno messi a nuovo tutti e 2 i binari. Demolizione del marciapiede che divideva binario 1 e binario 2 e verranno fatti uno accanto all’altra con marciapiede finale.

La cosa più interessante è che è in corso di costruzione uno strabiliante sottopasso pedonale. Oltre al rialzamento dei marciapiedi previsto in quasi tutte le stazioni, che permetterà ai viaggiatori di passare al di sotto dei binari e non più in superficie. Per il momento la stazione di Rossano, non sembra avere interventi previsti, oltre l’infrastruttura ferroviaria. Ma secondo alcune indiscrezioni, anche Rossano nell’arco di questi 3 anni, dovrebbe essere interessata dai lavori sopracitati per Corigliano”.

FEROVIA JONICA,FILIPPELLI: VALUTARE L’INTEGRAZIONE TRA I TRENI. SI STANNO RECUPERANDO DUE CARRELLI STORICI

Ma a  tutto questo però, non può che aggiungersi la “cattiva notizia”. Che non sarebbe ne la prima e ne l’ultima, quella di “costruire ed abbandonare”. Già perché può sembrare un paradosso ma, secondo alcune indiscrezioni, presiede la  necessità di diminuire i tempi di percorrenza. Eliminando quattro o cinque piccole stazioni dalle fermate dei regionali, si guadagnerebbe tempo cospicuo e denaro per la Regione. Tale da rendere competitivo il trasporto a coloro che utilizzano il treno esempio da Rossano a Catanzaro Lido cosi via. Lasciando queste piccole stazioni Calopezzati con dei pullman che a loro volta, collegherebbero a stazioni “hub”come Mirto Crosia o Cariati. Piuttosto che Crucoli e Torre Melissa su Cirò e cosi via. Di cui si sono già visti i risultati dallo scorso giugno a dicembre, quando le fermate sono state eliminate e l’integrazione treno-bus non è mai stata attuata.

Si potrebbe invece, evitare questo scempio, valutando benissimo l’integrazione tra treni veloci (che fermano nelle stazioni più importanti) e treni lenti (che effettuano fermata in tutte le stazioni).  Una situazione a cui va presa ora una posizione in primis da parte dei sindaci e dalle associazioni dei piccoli comuni. Rischiando l’isolamento totale, prima che sia troppo tardi. Inoltre lo stesso Francesco Filippelli fa sapere che si sta impegnando, grazie all’ausilio dell’amministrazione comunale di Calopezzati e al Sindaco accompagnato da un cospicuo sopralluogo e accordo stabilito con il Capo dell’Unità Manutentiva di zona RFI, verso il recupero di due carrelli storici, presenti nella stazione di Calopezzati da utilizzare come opere storiche in luoghi stabiliti”.

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