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Ferrovia jonica, sulla elettrificazione non vi è certezza

di ROSSELLA MOLINARI

ferrovia jonicaDa venerdì 9 giugno la ferrovia jonica, da Sibari a Catanzaro Lido, sarà chiusa al transito per consentire l’avvio dei lavori nell’ambito del progetto di riqualificazione della tratta ferrata presentato di recente a Catanzaro alla presenza del ministro alle Infrastrutture e Trasporti Graziano Delrio. La nuova ferrovia jonica, secondo il cronoprogramma stilato in occasione della firma del protocollo d’intesa tra Mit, Rfi e Regione Calabria, dovrebbe essere pronta entro il 2020. I lavori prevedono di riconsegnare agli utenti una strada ferrata più moderna e confortevole ma, al momento, non danno certezza sulla elettrificazione della linea, né sul raddoppio dei binari.

E il rischio è che non si pervenga alla riduzione di quell’enorme gap attualmente esistente tra la linea jonica e la linea tirrenica, con quest’ultima inserita nel corridoio europeo e quindi destinataria di “attenzioni” maggiori. Tra l’altro, vi è un finanziamento stanziato per la tirrenica che il Governatore Oliverio ha chiesto di dirottare sulla jonica. Il punto è ripreso anche nel Protocollo d’intesa: “nel vigente Aggiornamento 2016 del Contratto di Programma Investimenti, sono previste risorse pari a 90 M€, per la velocizzazione della linea tirrenica. Il Ministero, su proposta della Regione Calabria, valuterà, d’intesa con RFI, la riallocazione delle risorse per interventi di velocizzazione sulla tratta Jonica, nelle forme e nei modi previsti dalla normativa vigente”.

ELETTRIFICAZIONE, LE DICHIARAZIONI DI RFI

Sul punto specifico, ecco le parole dell’amministratore delegato e direttore generale di Rfi Maurizio Gentile in alcune interviste rilasciate a margine della firma del protocollo d’intesa. “Il progetto di elettrificazione – ha riferito – è previsto nel Contratto di programma di Rfi con il Ministero, non fa parte di questo pacchetto perché esiste già ed è finanziato per 81 milioni di euro. Siamo in attesa di chiudere il tavolo tecnico con la Regione Calabria per individuare qual è la prima tratta prioritaria da elettrificare”. L’elettrificazione della linea è quindi un tassello che si spera possa aggiungersi al progetto da cui nascerà la “Nuova ferrovia jonica”.

L’INIZIO DEI LAVORI

A fornire indicazioni sulla data di inizio dei lavori è il presidente della Giunta regionale Mario Oliverio nel corso di un convegno svoltosi a Camigliatello Silano: “Da venerdì – ha affermato il Governatore – la ferrovia jonica verrà completamente chiusa da Catanzaro Lido fino a Sibari. Domenica le imprese inizieranno i lavori e apriranno i cantieri in tre punti: Cirò, Cutro, dove verrà realizzata una galleria per modernizzare il tratto, e Cropani. Martedì 13 giugno sarò a Cirò per inaugurare i lavori già iniziati”.

OLIVERIO: UN PROGETTO STORICO PER LA CALABRIA

“Dopo 150 anni di assoluto disinteresse e abbandono, investiremo 530 milioni di euro per lavori che saranno completati in tre anni e che vedranno la realizzazione della metropolitana di superficie che consentirà di raggiungere Sibari da Reggio Calabria in tempi consoni con quelle che sono le moderne esigenze di mobilità delle nostre popolazioni. Oggi partire da Reggio Calabria per arrivare a Sibari è come attraversare le vecchie tratte dell’antico Far West. Tutto questo ha prodotto, nel corso degli anni, grande povertà e abbandono, soprattutto in termini turistici e di sviluppo dell’intero territorio.

La nuova ferrovia cambierà il volto dell’area interessata e creerà nuova occupazione e lavoro che porteranno sollievo alle nostre popolazioni. È un investimento importante, che prevede l’acquisto e l’utilizzo di nuovo materiale rotabile, confortevole e moderno, con treni che avranno una velocità che raggiungerà fino a 180 chilometri orari che permetteranno spostamenti rapidi e per il cui acquisto, mentre si realizza la nuova ferrovia, abbiamo già avviato le gare”.

TRATTA SIBARI-CATANZARO LIDO CHIUSA TUTTA L’ESTATE

I lavori inizieranno proprio sulla tratta Sibari-Catanzaro, che, come annunciato dall’assessore alla Logistica Franco Russo, resterà chiusa “per tutta l’estate, fino al 9 settembre…in questo periodo potremo contare su tre turni di lavoro per velocizzare gli interventi. Poi la linea tornerà in funzione». Per rimediare ai disagi di pendolari e vacanzieri si annunciano 6 coppie di autobus sostitutivi.

IL PROGETTO

L’intervento, in sintesi, prevede: velocizzazione della linea ferroviaria Jonica attraverso il completamento dell’istituzione del Rango di velocità “C”;  soppressione di alcuni passaggi a livello (pubblici e privati) presenti in punti ritenuti particolarmente critici; installazione di barriere antirumore nei punti di maggiore impatto sulle aree a più forte antropizzazione in conseguenza dell’aumento della velocità; rinnovo dei binari ove necessario; prolungamento di alcuni sottopassi di stazione esistenti e costruzione di nuovi;  ripristino del 4° Binario della Stazione di Melito Porto Salvo; riqualificazione e rifunzionalizzazione delle stazioni con particolare attenzione a quelle con maggiore traffico; tempi certi nell’esecuzione dei lavori; nuovi treni, moderni e confortevoli.

DELRIO: SCELTA CHE RIGUARDA LO SVILUPPO DELLA REGIONE

“Un progetto importante e reale che doterà la zona Ionica di un collegamento efficace e sostenibile – ha affermato Graziano Delrio, Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti. – Dotare la Calabria di infrastrutture e di servizi efficaci è una scelta che riguarda la tenuta sociale e lo sviluppo della regione, oltre che la possibilità di tutti gli italiani di godere delle sue bellezze e delle sue opportunità”.

RFI: AZIONI NEL PIANO INDUSTRIALE DI FS

“Gli interventi presentati – ha affermato Maurizio Gentile, AD e DG di Rete Ferroviaria Italiana – permetteranno di velocizzare i collegamenti sulla linea ionica e, insieme all’upgrade tecnologico della linea Tirrenica Sud e alla velocizzazione del collegamento con l’aeroporto di Lamezia Terme, offriranno una migliore esperienza di viaggio a chi si sposta in Calabria. Queste azioni rientrano nel Piano Industriale di FS Italiane per il prossimo decennio, che prevede numerosi investimenti per il Sud, a conferma dell’importanza strategica delle connessioni di tali aree nell’ottica del Sistema Paese”.

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