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Gratteri, Ferrario e De Bortoli finalisti al Premio “Caccuri”

gratteriFerruccio de Bortoli con “Poteri forti (o quasi)” (La nave di Teseo), Tiziana Ferrario con “Orgoglio e pregiudizi” (Chiarelettere) e Nicola Gratteri e Antonio Nicaso con “Fiumi d’oro. Come la ‘ndrangheta investe i soldi della cocaina nell’economia legale” (Mondadori) sono i finalisti del Premio Letterario Caccuri (presieduto da Adolfo Barone); che sarà consegnato il 10 agosto in Calabria a Caccuri, località della Sila crotonese. Il prestigioso riconoscimento, promosso dall’accademia dei Caccuriani, consiste in un premio in danaro (anche per gli altri due finalisti); oltre che nella Torre d’argento forgiata dal maestro orafo Michele Affidato. Il coraggio delle donne e la battaglia contro la discriminazione, i retroscena del potere e il giornalismo come strumento di analisi sociale e la legalità sono i temi principali dell’edizione 2018.

IL VINCITORE FRA DE BORTOLI, FERRARIO E GRATTERI DESIGNATO DA UNA GIURIA POPOLARE E UNA NAZIONALE

I tre i saggi, selezionati da un comitato scientifico presieduto dallo storico Giordano Bruno Guerri, saranno votati da una giuria popolare e da una nazionale, composte in totale da 110 giurati (30 i nazionali e 80 gli accademici).

Il palmares delle precedenti edizioni annovera Pino Aprile, Roberto Napoletano, Barbara Serra, Claudio Martelli, Gianluigi Nuzzi e Antonio Padellaro. Si attribuiscono inoltre riconoscimenti speciali per la narrativa, il giornalismo, la musica, l’economia e, più in generale, l’entertainment. Non soggetto a voto delle due Giurie il Premio speciale Alessandro Salem attribuito ai talenti del Paese e assegnato nelle precedenti edizioni a Paolo Mieli, Carmen Lasorella, Antonio Azzalini e Michele Placido.

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