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Fdi-An Rossano, royalty: Rossano non può essere amministrata da sprovveduti

fratelli-d'italia-logo-ok“Fare l’Amministratore Comunale di una città dovrebbe significare almeno documentarsi attraverso la lettura degli atticonoscere le leggi e i regolamenti prima di votarli con una semplice alzata di mano ed almeno prima di esprimersi specialmente quando lo si fa pubblicamente attraverso i canali di informazione, tutto ciò per evitare di dire inesattezze ed essere facilmente smentiti per non dire mortificati.” E’ ciò che dichiara il Consigliere Ernesto RAPANI Coordinatore di FdI-AN di Rossano.
“Non mi meraviglia – continua RAPANI – quando ciò proviene da amministratori di prima esperienza, però, quando purtroppo la fonte proviene da veterani, oltre a meravigliarmi, mi stupisce ed in qualità di cittadino mi offende e mi mortifica, perché non penso che una città come Rossano possa essere amministrata da sprovveduti.
Se non fosse stato per la mia critica continua, con spirito unicamente costruttivo, scaturito dalla conoscenza della problematica specifica approfondita “documentalmente”, oggi il sindaco non avrebbe potuto fare alcun proclamo.
I novelli colleghi consiglieri devono sapere che la corresponsione delle royalty e dei benefit è un atto dovuto, perché previsto per legge per i Comuni sedi di impianti di trattamento rifiuti e di discarica; Infatti fino al 2011 il Comune di Rossano ha percepito in media €. 1.000.000/00 annuo dalla Veolià; Solo successivamente al cambio di società di gestione degli impianti si è interrotto per il Comune l’introito di tale somma, che moltiplicato per tre annualità (dal 2011 al 2014) ammonterebbe a circa 3.000.000/00 di euro. Però, il Comune da buon benefattore si preoccupa di mandare gli operatori del verde ad effettuare le pulizie in quella che è un’area privata, chissà per quale tornaconto…..!!!!
Ribadisco quindi nessuna regalia, continuo con l’invitare l’Amministrazione a ricorrere ad ogni iniziativa utile finalizzata ad introitare ciò che ancora resta in sospeso.
Adoperarsi a tale scopo è un dovere per un amministratore ed è scontato che ciò debba farsi.

Mi rendo conto che non è facile far capire la differenza che intercorre tra quella che è una polemica fine a se stessa e quella che è invece una critica costruttiva, ma non importa: convinto delle mie idee continuerò a criticare con ogni mezzo e metodo al fine di raggiungere gli obiettivi per i quali le stesse critiche vengono mosse. Il riconoscimento e l’introito di parte delle royalty e dei benefit rappresenta per il sottoscritto un importante esempio palese.
Avremo modo al momento opportuno – conclude RAPANI – di mettere in evidenza le spese inutili che questa amministrazione sostiene, anche al fine di difendersi da insulti personali, per le quali chiederò ufficialmente la trasmissione degli atti alla sezione contabile della Corte dei Conti e da lì poi valuteremo se effettivamente si lavora con attenzione per risanare le casse comunali o se al contrario si sta conducendo un’attività amministrativa che rischierà di portare l’ente al collasso finanziario.

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