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Famiglie di Thurio e Ministalla vittime di passerelle e cattiva gestione

«Almeno 30 persone senza un tetto sicuro. Famiglie delle frazioni Thurio e Ministalla abbandonate al loro destino dopo l’esondazione del fiume Crati a seguito del cedimento di un argine, da novembre ad oggi prive di un’adeguata assistenza e un tangibile aiuto. Vittime, perché di questo si tratta, di sterili passerelle politiche verificatesi nei giorni successivi al triste accadimento, da parte di parlamentari nonché esponenti regionali che nulla hanno fatto poi, concretamente, per alleviare i loro quotidiani disagi».

È quanto afferma il già consigliere comunale Angelo Caravetta, il quale esprime piena solidarietà a questi cittadini oggi senza un futuro sicuro, costretti ad abbandonare le loro case a seguito dell’alluvione registratosi nel comune di Corigliano Rossano. Caravetta, attento e sensibile a questa come ad altre attuali problematiche presenti sul territorio, non le manda certo a dire e ne ha anche per il commissario straordinario del Comune, Domenico Bagnato.

«Una trentina di persone, attualmente sfollate e alloggiate in un hotel nelle vicinanze delle loro case, a breve non potranno più contare su nessun genere di tetto. In base a quanto si apprende – dichiara Caravetta – sembra che l’ente comunale, che finora si è fatto carico delle spese presso l’hotel dal giorno della esondazione, potrebbe non essere più in grado di sostenere economicamente tale onere. Questo è quanto affermato dallo stesso commissario anche alla Rai calabrese. Al danno si aggiunge però la beffa: le famiglie, nonostante siano passati diversi mesi dall’evento, non possono fare ritorno nelle rispettive abitazioni, in quanto dichiarate nel frattempo inagibili. Facendomi portavoce del comune sentire di tanti concittadini, letteralmente disgustati da questa vicenda, mi chiedo: com’è possibile che dopo le passerelle e le promesse nulla è stato fatto? che fine hanno fatto tutti i buoni propositi di parlamentari ed esponenti politici regionali? è forse normale che un commissario, che riveste a tutti gli effetti i poteri del sindaco, possa supinamente accettare che diversi nuclei familiari si ritrovino da un momento all’altro a dormire all’addiaccio, senza il necessario supporto del Comune e una soluzione alternativa per alleviare la problematica che attanaglia questi nostri concittadini? Esprimo vicinanza alle famiglie che stanno subendo quest’ennesima mortificazione e invito chi di competenza ad intervenire seriamente, non limitandosi a dichiarazioni prive di alcuna efficacia».


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