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Fame di sud, una Calabria mai vista

fame-di-sudLa Calabria sana che si impegna c’è e va messa in evidenza. Un obiettivo: una rete dei beni culturali che sono il nostro marchio di fabbrica, la nostra identità.
Ed è per questo che “L’Eco dello Jonio” sceglie di farne una copertina di prima, perché si crede in uno sviluppo sostenibile per la nostra regione. Questo è lo stesso spirito che ci accomuna all’idea che ha dato vita al portale “Fame di Sud” il magazine on-line di cultura, enogastronomia, tradizioni e arte. Una testata giornalistica che in soli due anni ha raccolto e raccoglie il Sud  come non lo avete mai visto e come non ve l’hanno mai raccontato, suddiviso per le otto regioni protagoniste:  Calabria, Sicilia, Puglia, Campania, Abruzzo, Basilicata, Molise e Sardegna. Il successo dei consensi e dell’elevato numero dei “mi piace” alla pagina Facebook, passa anche dal fatto che l’interazione con chi anima il magazine è continua.  Negli ultimi tempi tutto funziona con lo spirito che con un semplice click si legge, si scopre e si può viaggiare, anche solo restando seduti comodamente sul divano. In una parola si conosce.
Ed allora ecco che tra le regioni più attive scopriamo un’inedita Calabria e via via anche tutte le altre realtà meridionali. Regioni accomunate spesso da origini e tradizioni comuni, diverse solo nei suoni dialettali, che sono poi la vera identità di un popolo. Il riscontro c’è e da ogni parte. Ecco perché non si può non sorridere vedendo scorrere nella copertina del portale la coraggiosa iniziativa di giovani calabresi che vogliono fare impresa con i beni culturali, o la riscoperta di antichi reperti archeologici di cui è ricco il nostro suolo.
Un portale organizzato per categorie: le news, gli eventi, gli articoli più graditi, il food quello buono e di qualità ed i vini, altro fiore all’occhiello delle nostre vallate storicamente dedite al nettare degli dei. Si spazia dalle mappe antiche, all’immersione nei fondali del nostro mare, passando da un nutrito comitato d’onore che raccoglie gli interventi di illustri esperti e che rendono il magazine ancora più autorevole. Ma l’essenza si coglie nell’entusiasmo di chi ci ha raccontato il lavoro: il fotografo ufficiale e co-editor del magazine.
Ferruccio Cornicello da Mandatoriccio porta con sé un pezzetto della sua origine calabrese e in una frase racchiude lo spirito di un’intera redazione: «Il nostro obiettivo è cogliere il vento nuovo attraverso l’innovazione del Mezzogiorno. Uno scambio di idee per il recupero delle tradizioni. Dobbiamo costruire e fare rete perché questo è ciò che manca».
Come non dargli ragione. E strappa un sorriso misto di un’inevitabile nostalgia, quando nella sezione drink si legge “Scirubetta. Dalla Calabria il primo dolce freddo della storia”. La nostra storia, la nostra identità che non ha tempo. Il sud che fa notizia deve essere questo ed i numeri e le interazioni parlano da soli.

s. t.

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