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Ex Tribunale di Rossano, tutti a Roma

ex tribunaleE’ fissata per il 18 maggio la manifestazione di protesta a Roma contro la chiusura dell’ ex Tribunale di Rossano. La partenza è prevista per mercoledì 17 maggio 2017 –  ore 23 – piazzale STAZIONE – ROSSANO –  L’arrivo a Roma per le 6.30. Il raduno è stato organizzato in Piazza Santi Apostoli a 500 metri di distanza dal Quirinale e dalla sede della Corte Costituzionale. Per prenotazioni info. 3389645518. La Questura di Roma informa che per ragioni di sicurezza internazionale sono stati assunti provvedimenti severi di tutela per le postazioni sensibili. Gli organizzatori fanno sapere che, con ogni probabilità, sarà ricevuta una delegazione dall’ufficio di Presidenza della Repubblica.

Il GaV nel frattempo ha predisposto una memoria che sarà depositata presso la Corte Costituzionale, senza effetti giuridici. Ma solo per manifestare la più totale disapprovazione in merito alla sentenza n. 237 del 2013 e l’ordinanza n°15 del 2014. In cui i suddetti Giudici si esprimono positivamente sul decreto legislativo n.155 del 2012 (chiusura del tribunale di Rossano). Nella parte in cui parlano di “risparmio di spesa e di incremento di efficienza” sulla base di un’articolata attività istruttoria. Dai dati in nostro possesso non vi è riscontro alcuno nella realtà.  Al contrario sono invece stati calpestati il diritto al lavoro, alla giustizia, alla famiglia, alla mobilità. Senza tralasciare che la Costituzione favorisce il decentramento amministrativo.

EX TRIBUNALE, IL GAV INVITA A DOTARSI DI BANDIERE E FISCHIETTI

Considerato, infine, il silenzio della I° e VII° commissione del Consiglio superiore della Magistratura in ordine ai due dossier consegnati nel maggio dello scorso anno, gli organizzatori depositeranno un plico al Capo dello Stato Sergio Mattarella, nella qualità di Presidente del Csm, contenente i fascicoli inviati a suo tempo ad oggi ancora senza risposta. Il GaV invita i manifestanti a dotarsi di bandiere, fischietti, striscioni, megafoni, e tutto quanto inerente l’aspetto coreografico. L’appello è rivolto anche ai tanti calabresi presenti nella Capitale per ragioni di lavoro o di studio, ad essere presenti a sostegno di una lotta che mette al centro i valori della democrazia, della legalità, della giustizia.

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