Home / Attualità / Dall’Europa 170 miliardi per l’Italia. Bevacqua: un treno che non passerà una seconda volta

Dall’Europa 170 miliardi per l’Italia. Bevacqua: un treno che non passerà una seconda volta

Bevacqua: “Non possiamo rischiare l’imprevidenza e la sprovvedutezza rispetto alle opportunità che si aprono”

bevacquaA margine dell’annuncio odierno da parte della presidente Commissione UE von der Leyen sui 170 miliardi destinati all’Italia dal Recovery Fund, il capogruppo del Pd in consiglio regionale Domenico Bevacqua coglie l’occasione per “confermare la validità di quanto ho affermato ieri in Consiglio, in occasione della discussione sul programma di governo regionale: gli strumenti straordinari che l’UE sta approntando devono diventare il tema centrale dell’agenda politica calabrese. C’è bisogno di una nuova Calabria per la nascente nuova Europa. Non possiamo rischiare l’imprevidenza e la sprovvedutezza rispetto alle opportunità che si aprono, perché è un treno che non passerà una seconda volta. Le tre direttrici proposte dalla Presidente Santelli (fiducia, reputazione e sfida) non sono sufficienti. La parola-chiave è visione: politica e progettuale.

ESPRIMERE CHIARAMENTE CON QUALE EUROPA SI VUOLE STARE

Bisogna dire chiaramente con quale Europa si vuole stare: se con quella attardata dei sovranismi egoisti, sterili e controproducenti; oppure quella della cooperazione, della solidarietà, del futuro. Dobbiamo farci trovare pronti. Ribadisco di essere anche pienamente d’accordo sull’utilizzo del MES privo di condizionalità: il fatto che si tratti di risorse vincolate esclusivamente alla sanità, dovrebbe farne un cavallo di battaglia di tutta la classe dirigente calabrese. Se, oltre alla rete ospedaliera, vogliamo davvero puntare sulla rivoluzione dell’assistenza territoriale, queste risorse sono indispensabili”. “Ringrazio – conclude Bevacqua – il commissario europeo all’Economia, Paolo Gentiloni, e il presidente del Parlamento UE, David Sassoli, per la paziente opera di tessitura cui si stanno adoperando. Entrambi rappresentano il meglio di quella cultura PD che crede nell’Europa e sa che l’Italia deve esserne un pilastro irrinunciabile”. ​


Commenta

commenti