Home / Attualità / Estate 2020, il Governo lascia spazio alla fantasia degli imprenditori balneari

Estate 2020, il Governo lascia spazio alla fantasia degli imprenditori balneari

Il Comitato tecnico scientifico al lavoro per stabilire i criteri delle vacanze estive. Conte : «Con regole e cautela, andremo tutti al mare»

Fra giovedì e venerdì saranno emanate nuove linee guida nazionali sulla base dei nuovi dati dei contagi e mercoledì sarà presentato il “braccialetto elettronico” volontario per aiutare a rispettare il distanziamento. Le Regioni potrebbero consentire la riapertura di attività come commercio al dettaglio, bar e ristoranti, estetisti e parrucchieri

«Per quest’anno non cambiare, stessa spiaggia, stesso mare», ma con qualche accortezza in più. Il Governo dà il via libera alla richiesta dei governatori su possibili aperture anticipate dal 18 maggio in base ad esigenze territoriali e, queste, comprendono anche gli stabilimenti balneari.

«Quest’estate non resteremo in balcone e non sarà in quarantena. Potremo andare al mare» spiega il premier Giuseppe Conte. In questi giorni il Governo discuterà con i gestori degli stabilimenti balneari riguardo alle linee guida da adottare in vista dei prossimi mesi.

Ampio spazio sarà lasciato all’autonomia e alla fantasia degli imprenditori, ma alcune regole saranno inderogabili: 4,5 metri tra un ombrellone e l’altro, 5 metri di distanza tra le file di lettini. Si è accantonata, invece, l’idea del plexigas. Spiagge libere ma non del tutto. Il Covid cambierà anche il modo di andare al mare di chi non sceglie uno stabilimento; a tenerle in ordine saranno vigili e steward: anche lì sarà vietato l’assembramento, e non è da escludere che la polizia ricorra a dei droni per garantire il rispetto delle misure di sicurezza.

I ristoranti degli stabilimenti potranno lavorare, purché rispettino le norme di distanziamento previste per tutti i locali pubblici.


Commenta

commenti