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Estate 2019 in Calabria tra le più calde degli ultimi 30 anni

Dai dati dell’Arpacal emergono temperature al di sopra della media stagionale. Ed è stata anche la meno piovosa del trentennio

calabria«Il 2019 in Calabria è stato caratterizzato da una lunga estate calda: a partire dalla seconda settimana di giugno e fino agli ultimi giorni di agosto sono state registrate temperature particolarmente elevate su tutta la regione. Valori più bassi sono stati registrati solo per pochi giorni, intorno alla metà di luglio». Lo riferisce in una nota l’Arpacal. «L’anomalia è stata tanto più evidente – aggiunge – in quanto il mese di maggio e la prima settimana di giugno sono stati molto freschi e piovosi. Non si può invece definire il trimestre giugno-agosto come particolarmente siccitoso rispetto agli anni precedenti, in quanto ha rispecchiato il regime climatico della nostra regione che è di tipo mediterraneo con estati calde».

Il report dell’Arpacal è stato realizzato analizzando l’andamento delle temperature e delle precipitazioni nel periodo estivo del 2019, grazie all’utilizzo di mappe di temperatura media mensile e differenza rispetto alla temperatura normale, l’andamento regionale delle temperature trimestrali e confronto con la media storica, mappe mensili di precipitazione e rapporto con le medie storiche e l’andamento regionale delle precipitazioni trimestrali e confronto con la media storica.

TEMPERATURE MENSILI

Secondo quanto emerso dalla ricerca l’anomalia termica negativa registrata nel mese di maggio, quando in alcune zone del territorio regionale sono stati registrati valori anche di 5°C più bassi rispetto alla media normale, è seguita un’anomalia termica positiva nel mese di giugno con valori da 3 a 5°C superiori alla media normale. Nei mesi di luglio e agosto sono state registrate ancora anomalie positive, anche se con valori più contenuti, da 1 a 3°C. In agosto tale anomalia è stata riscontrata su aree più vaste.

TEMPERATURE TRIMESTRALI E CONFRONTO CON LA MEDIA STORICA

Passando in rassegna i dati degli ultimi 30 anni (1989-2018) e con almeno 20 anni di osservazioni complete, i tecnici dell’Agenzia per la protezione dell’ambiente sono riusciti a trarre le conclusioni sulla media delle temperature storiche della Calabria. Da qui è emerso che, stando ai dati dell’Arpalcal, il trimestre 2019 ha registrato generalmente temperature superiori ai relativi valori normali, sia nel caso dei valori massimi che dei medi e dei minimi.

Il valore delle medie dei massimi relativo al 2019, pari a 35,1 °C è risultato esattamente superiore di 1°C alla media normale sulle stazioni, pari a 34,1 °C. Leggermente più alto lo scarto del valore medio del 2019, pari a 24.3 °C, in confronto alla media normale sulle stazioni pari a 23 °C. La temperatura media del trimestre estivo del 2019 è stato il quarto valore più alto degli ultimi 30 anni, dopo quelli del 2003, 2012 e 2017.

IL CASO DI TORANO SCALO

Per evidenziare la persistenza delle alte temperature nel trimestre 2019, i tecnici dell’Arpacal hanno riportato come “caso studio” l’andamento delle temperature giornaliere nella stazione di Torano Scalo, in provincia di Cosenza. Qui, stando a quanto riportato dalla nota, il 2 agosto, è stato registrato il massimo assoluto pari a 41.5 °C. «Si può notare che per quasi novanta giorni – dicono – le temperature massime hanno superato i 35 °C».

PRECIPITAZIONI MENSILI

I dati sulle precipitazioni elaborate dall’Arpacal fanno emergere che la distribuzione spaziale delle precipitazioni nei mesi di giugno e agosto si presenta concentrata soprattutto sulle aree montuose, rispecchiandone il carattere temporalesco. «Nel mese di luglio – è detto nella nota – le precipitazioni si sono verificate più diffusamente su tutta la regione, dovute soprattutto ad un fronte freddo che si è approfondito fino alle nostre latitudini a metà mese».

PRECIPITAZIONI TRIMESTRALI E CONFRONTO CON LA MEDIA STORICA

Valutando infine i dati delle stazioni pluviometriche funzionanti negli ultimi 30 anni (1989-2018) e con almeno 20 anni di osservazioni complete, l’Arpacal ha potuto concludere che l’estate calabrese è stata la meno piovosa di questo lasso di tempo. «Il valore della precipitazione registrata nel trimestre estivo di quest’anno (59 mm) – è riportato nel report dell’Arpacal – sia inferiore al valore medio del periodo 1989-2018 (79 mm). Lo stesso vale per il numero di giorni piovosi, infatti il numero di giorni piovosi del trimestre di quest’anno, mediato su tutte le stazioni è pari a 5.5 gg, mentre quello medio annuo è pari a 8.5 gg».

Fonte: Corriere della Calabria


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