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Rapani su collegamenti e trasporti: “Basta mortificare le intelligenze della gente”

Il coordinatore regionale di Fratelli d’Italia Ernesto Rapani è intervenuto, tramite una nota stampa, su trasporto pubblico e infrastrutture

La senatrice Rosa Abate da una parte fa suo l’interessamento per l’operazione Frecciargento, dall’altra parte Oliverio, in netta contraddizione con il suo operato, si vanta di aver acquistato, con i soldi dei calabresi, 1.800.000 €, una sperimentazione di un anno con l’obiettivo di dimostrare quanta utenza c’è nella sibaritide. Bene, prima o poi capiremo chi effettivamente si è impegnato e se questo treno fondamentale per i cittadini è stato davvero un impegno serio oppure la solita trovata per raccogliere qualche voto prima delle elezioni regionali. Apprendiamo oggi dalla stampa l’interessamento della senatrice Rosa Abate per la realizzazione del megalotto 8 da Sibari a Crotone, che ben venga, però forse è giunto il momento di dire Basta, basta mortificare le intelligenze della gente, mi chiedo e lo chiedo alla senatrice Abate, visto che è così operativa, perché non si è preoccupata di evitare che l’ex Ministro Toninelli evitasse di aggiudicare i lavori per oltre 770 milioni per realizzare inutili interventi da Sibari e Crotone e di utilizzare quelle risorse per avviare l’inizio dell’ammodernamento della S.S.106 del tratto che dal Canale degli Strombi arriva fino alla città pitagorica? Perché ancora oggi non intende impegnarsi al fine di far dare corso all’inizio dei lavori del 3 megalotto Montegiordano – Sibari, opera già appaltata, finanziata e progettata per la quale ANAS ha già avviato la fase espropriativa fino all’immissione in possesso dei terreni? Se ciò dovesse avvenire a breve sarò il primo a plaudire all’operato della senatrice Abate ma, invece, ad oggi nessuno ha idea di quanto i lavori partiranno ed il blocco dell’ammodernamento della Sibari-Roseto, non lo dimentichiamo, porta la firma della Senatrice Abate e dei suoi colleghi locali del movimento 5 stelle, del loro ex ministro Toninelli e di certi senatori cosentini che, guarda caso, sono contrari alle infrastrutture solo quando queste sono previste sulla costa Jonica cosentina. Insomma, è triste dirlo ma occorre ammettere che volevano essere il cambiamento e lo sono stati: peccato solo che di fatto è stato un cambiamento in peggio!

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