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Enel Rossano, Futur-E: si sostengano progetti seri e concreti

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La centrale termoelettrica Enel di Rossano

La centrale Enel di Rossano è a un bivio. Un colosso che ormai non va più avanti. Si aspetta di conoscere l’esito dell’esame delle sei proposte progettuali presentate nell’ambito del progetto “Futur-E”. Ma siamo certi che ci sono progetti altamente competitivi. La commissione sta analizzando ogni proposta con minuziosità e attenzione. Qui si tratta di decidere se questo territorio può ritornare a sperare o se deve dire addio, per sempre, a una possibilità di sviluppo. Che siano progetti legati alla riconversione energetica, al turismo, alla valorizzazione delle identità territoriali, poco importa ai cittadini. L’Enel, quando nei primi anni ‘70 decise di investire in questa parte della Calabria realizzando la centrale termoelettrica in contrada Cutùra, riuscì a creare migliaia di posti di lavoro. Che per almeno quarant’anni hanno portato benessere e ricchezza al territorio. Lavoro e crescita di consumi. Economia che girava bene. Poi il lento declino. Per ragioni economico-imprenditoriali e di scelte di governance del colosso energetico. Adesso, dopo anni di buio e licenziamenti, si potrebbero aprire nuovi scenari. L’invito che facciamo sia a Enel che all’amministrazione comunale di Rossano, ma anche di Corigliano, è quello di tenere in considerazione il fatto che questo territorio è ormai arrivato al capolinea. Ben vengano, quindi, idee progettuali per il rilancio del sito dell’Enel. L’imprenditoria sana va sostenuta. Non ostacolata. Che si tratti di progetti in campo turistico, energetico, agricolo, va bene tutto. Purché si faccia qualcosa che possa dare lavoro per almeno altri 40/50 anni ai giovani di questo territorio. Giovani che stanno scappando: chi in Germania, chi in Inghilterra, chi in America. Bisogna valutare bene. L’Enel si apra all’apporto dei Comuni di Corigliano e Rossano. Ormai diretti a fondersi in un unico Comune. Dal vecchio sito della centrale siamo sicuri si possa creare nuova ricchezza. Bisogna valutare bene. L’Enel si apra all’apporto dei Comuni di Corigliano e Rossano. Ormai diretti a fondersi in un unico Comune. Dal vecchio sito della centrale siamo sicuri si possa creare nuova ricchezza. Basta affidarsi a persone e progettisti competenti. Imprenditori con idee e risorse. Gli Enti stiano vicino a queste forze. Sostenendo ogni sforzo privato. Siamo certi che da qui a qualche anno, se dovesse uscire fuori un buon progetto dalle sei proposte, potremo parlare di ripresa economica. Ne siamo fermamente convinti.

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