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Emergenza Sanità, Stasi carica i sindaci ma all’appello manca Cosenza

Si è tenuta oggi pomeriggio nella sala consiliare della Provincia la conferenza dei sindaci del cosentino sull’emergenza sanitaria. Fa rumore l’assenza del sindaco del capoluogo

Quella di oggi doveva essere una prova di forza per far capire alla Regione e a tutti gli “organi” superiori che il territorio della provincia di Cosenza è stanco di subire detrazioni, scippi, disservizi e privazioni anche in ambito sanitario. E così è stato. Ma per la prima volta, probabilmente, è stata la rivolta dei “piccoli” contro i “grandi”. Già, perché esclusa Corigliano-Rossano, ormai capofila dell’Assemblea dei sindaci per essere la città più grande della provincia, all’appello mancavano Paola e l’ospitante Cosenza. Disinteresse all’argomento? “Tigna”, per dirla con gergo ionico altrimenti detta dimostrazione di superiorità, o semplicemente coincidenza? Non è dato sapere. Fatto sta che queste assenze pesano come macigno, sia dal punto di formale atteso che proprio il Governo della Città di Cosenza rimane uno dei maggiori azionisti del nuovo governo regionale, quello che sarà chiamato a redimere la matassa della sanità calabrese. Assenze “pesanti” che non sono sfuggite al presidente della Provincia, Franco Iacucci (presente tra gli altri quale padrone di casa): «è incomprensibile l’assenza di tanti sindaci, segnatamente quelli delle grandi città». A proposito è stato ancora più duro il sindaco di Fagnano castello, Giulio Tarsitano che non ci ha pensato due volte a bollare come «vergognosa» l’assenza del Comune di Cosenza.

Intanto, oggi pomeriggio alla seconda assemblea, seppur con l’astensione dei sindaci della valle del Savuto, è stato approvato il Comitato di rappresentanza della Conferenza dei sindaci dell’Ambito territorio dell’Azienda sanitaria, che come prima azione valuterà la mobilitazione contro l’emergenza in atto. Ne fanno parte i sindaci: Domenico Lo Polito (Castrovillari) per l’area Pollino; Virginia Mariotti (San Marco Argentano) per l’area Valle dell’Esaro e aree interne; Flavio Stasi per Corigliano-Rossano e area jonica, Angelo Aita (Cetraro) per il Tirreno e Giovanni Greco (Castrolibero) per l’area urbana Cosenza-Rende.

Raggiunto il numero legale dei Sindaci presenti (52), il Primo Cittadino Flavio Stasi, alla presenza del Presidente dell’Ente Provincia Franco Iacucci, ha presieduto oggi pomeriggio la Conferenza dei Sindaci dell’Ambito Territoriale dell’azienda sanitaria di Cosenza convocata per fare il punto della situazione sulla persistenza delle condizioni di vera e propria emergenza sanitaria in tutto il territorio provinciale, nonostante gli impegni emersi nell’incontro di una delegazione di sindaci calabresi con il Ministro alla Salute Roberto Speranza, promosso a seguito del documento unitario concordato all’unanimità dalla prima e partecipata riunione della Conferenza dei Sindaci a novembre 2019.

Una lunga girandola di interventi. A partire da Giuseppe Belcastro, Sindaco di San Giovanni in Fiore: «i Sindaci – ha detto -sono sul piede di guerra; pronti a guidare la protesta democratica». Gli ha fatto eco Angelo Aita, primo Cittadino di Cetraro: «Basta continuare a finanziare le regioni del Nord con la nostra emigrazione sanitaria!» Ancora più duro, in crescendo, il sindaco di Trebisacce, Franco Mundo: «Occupiamo con le fasce tricolore sotto forma di protesta l’ufficio del Commissario regionale alla sanità alla Cittadella – ha rimarcato – per esprimere disagio ed amarezza dei sindaci e delle comunità». Poi è stata la volta di Pino Capalbo (Acri): «Come Conferenza dei Sindaci facciamoci interpreti di proposte da presentare alla Regione Calabria, tra queste quella di smembrare l’attuale Asp di Cosenza in due: una per Corigliano-Rossano/Sibaritide e Pollino e un’altra per il resto della provincia».

Virginia Mariotti, Sindaco di San Marco Argentano: «Siamo pronti e disponibili a qualsiasi azione di protesta, atteso che nessuna delle riconversioni degli ex ospedali prospettate è mai stata avviata». – Rodolfo Aiello (Marzi): «Basta lettere, documenti e passerelle!» per il sindaco di Torano, Lucio Franco Raimondo, invece «la Conferenza dei Sindaci della sanità, che finalmente si riunisce e raggiunge numero legale, studi, approfondisca e faccia proposte anche su questioni concrete e che rientrano comunque nella assenza di governance della azienda sanitaria, come quella del randagismo». Per il sindaco di San Vincenzo la Costa, Gregorio Iannotta, invece è necessario che «il Ministro della Sanità venga qui a spiegare ai Sindaci ed alle comunità cosa ha intenzione di fare». A chiudere il sindaco di Castrovillari Domenico Lo Polito: «Le emergenze – ha detto – costituite dalla carenza di personale sanitario, vanno risolte immediatamente. La competenza alle assunzioni o semplicemente a garantire turni aggiuntivi, è del Commissario ASP. Occupazione permanente degli uffici ASP sinché non verranno adottate delibere di assunzioni ASP e fino a quanto non saranno adottate delibere di assunzioni ed ove occorra oltre assunzioni anche turni aggiuntivi per i medici disponibili a fare straordinario».

Tra gli altri interventi anche quelli degli amministratori di Diamante, Malito, Castiglione Cosentino, Cropalati, San Lorenzo del Vallo, Paterno Calabro.


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