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Emergenza rifiuti verso una soluzione: Bucita resta aperta (almeno per ora!)

La proposta messa sul piatto dal sindaco Stasi ha convinto il gestore dell’impianto che continuerà ad operare. Ecco i dettagli dell’accordo

Si tratterà di una sorta di autogestione che i comuni dell’Aro della Sibaritide impianteranno per il migliore funzionamento del ciclo dei rifiuti sul territorio ionico. Tutto ruoterà attorno alla figura del nuovo responsabile unico del procedimento, che finalmente dopo mesi di vuoto sarà rimpiazzato da una figura tecnica individuata all’interno dell’apparato comunale di Corigliano-Rossano.

Un ruolo essenziale, quello del Rup, grazie al quale si potrà ritornare a contabilizzare il servizio di conferimento e smaltimento all’interno dell’impianto di Bucita. Partendo proprio dagli ultimi due trimestri di cui, come dicevamo nei giorni scorsi, ufficialmente non v’è traccia negli assetti contabili nonostante dallo scorso mese di aprile ad oggi gli sversamenti nella struttura tecnologica gestita da Ekrò siano stati di numero considerevole.

Ed era stato anche questo buco organizzativo incredibile a far mettere in allarme la società crotonese. La quale, non vedendo alcuna soluzione di continuità a fronte di un credito maturato di oltre 1,4 milioni di euro, nelle settimane scorse aveva posto un aut-aut ai comuni dell’Aro della Sibaritide: o si trovano soluzioni oppure si chiudono i battenti dell’impianto.

Oggi, dicevamo, il sindaco di Corigliano-Rossano ha messo sul piatto una soluzione che per il momento terrà aperto l’impianto anche senza che, però, la Ekrò possa incassare nell’immediato i quattrini in credito dai comuni (questa partita si giocherà nei prossimi giorni e forse in altre sedi).

Dicevamo, la soluzione di Stasi, dunque, è stata quella di dare un’organizzazione nuova alla struttura di gestione che passa tutta in capo proprio ai comuni della Sibaritide e quindi di Corigliano-Rossano. In sostanza il primo cittadino della terza città della Calabria realizza, in parte, quella che era  – sin dall’inizio del suo mandato – una sua intenzione: indipendenza dall’Ato Cosenza (praticamente impossibile da gestire per la sua complessità) e governo territoriale dei rifiuti.

Per il momento sarà così: Corigliano-Rossano, attraverso il suo RUP, contabilizzerà i trimestri arretrati e quelli a venire, così che la Ekrò potrà iniziare finalmente a fatturare il servizio. Come avverrà il pagamento? L’Aro della Sibaritide si è impegnata a versare la sua quota (quella dei singoli comuni consorziati) nella cassa del Comune di Cosenza (che ha ancora in capo il capitolo della gestione dei rifiuti) ad emissione delle fatture del gestore. Questo comporterà che i soldi, una volta sul conto del comune bruzio, saranno pressocché vincolati e quindi subito erogabili al creditore.

Funzionerà la soluzione proposta da Stasi? Questo non lo sappiamo ma di sicuro c’è che il sindaco di Corigliano-Rossano, almeno per il momento, ha evitato che si potesse verificare una nuova drammatica emergenza.


 

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