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Emergenza rifiuti in Calabria: «cambiano i suonatori ma la musica è la stessa»

Gli spettri della gestione emergenziale aleggiano sulla regione

«Dunque con i rifiuti siamo di nuovo in fase emergenziale, e la mente non può non andare – è il concetto espresso da Ciccio Ratti, Responsabile del Dipartimento Ambiente di demA Calabria – ai fasti delle gestioni emergenziali portate avanti a botte di commissariamenti e di ordinanze contingenti atte solo a creare nuove discariche, ipotizzare fantasiosi bruciatori, allargare impianti o trasportare i rifiuti all’estero. Tutto tranne affrontare il problema mettendo in piedi un sistema pubblico, gestito dai Comuni, sostenibile.


E’ triste leggere, in un periodo segnato da un’emergenza come quella Covid-19 che ha praticamente distrutto il tessuto sociale ed economico, gli appelli allarmati di sindaci e comitati sulla bolla rifiuti pronta ad esplodere nuovamente”. “In continuità con gli uscenti – osserva l’esponente di demA – i nuovi non sono riusciti ad abbozzare uno straccio di soluzione, nonostante l’urgenza del momento richiedesse rapidità ed efficacia. Dunque impianti chiusi, Comuni che non possono conferire e rifiuti che iniziano ad accumularsi nelle strade delle città calabresi. Fortuna che le mascherine già le portiamo, così in un colpo solo evitiamo il Covid e l’olezzo dei rifiuti.
Chiediamo a tutte le forze che hanno a cuore questa regione di fare fronte comune in ogni territorio nel richiedere soluzioni al governo regionale e all’assessore al ramo, di cui non si ha notizia sostanzialmente dal giorno dopo l’insediamento. La partita è difficile e aggiungere un’altra emergenza a quella già in atto sarebbe devastante». 

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