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Emergenza rifiuti, ad ore dalla Regione potrebbe giungere la soluzione (temporanea)

Si pensa di autorizzare il sopralzo (già previsto da un’ordinanza dell’ex presidente Oliverio) delle discariche di Cassano Jonio e San Giovanni in Fiore 

La grave emergenza rifiuti che in questi giorni sta interessando la Calabria ed in particolar modo l’ambito territoriale di Cosenza potrebbe essere risolta ad ore. Al vaglio della Regione Calabria ci sarebbero una serie di ipotesi per tentare di tamponare la crisi contingente e dare respiro ai comuni per almeno un mese.

Tra queste ipotesi c’è anche quella di autorizzare il sopralzo delle discariche di Cassano Jonio e San Giovanni in Fiore, per un totale di 45mila tonnellate di abbanco garantito. Sarebbe questa l’opzione immediata per la provincia di Cosenza prevista già da un’ordinanza dell’ex presidente Oliverio, firmata nell’autunno scorso ma mai ottemperata.

Ovviamente si tratterebbe di una soluzione temporanea in attesa che la Regione pianifichi insieme all’ATO un programma di gestione dei rifiuti “non differenziabili”: c’è chi avanza l’ipotesi dei termovalorizzatori (ritornati nuovamente di moda nella discussione pubblica), chi quella di ulteriori discariche.

Poi ci sono anche le idee, ecologicamente percorribili ma forse più dispendiose (e per questo relegate ai margini delle possibilità), di un potenziamento delle politiche per la differenziata con una maggiore e più capillare gestione dei rifiuti. La quale porterebbe a ridurre di molto la quantità di scarto non più riutilizzabile. Ad oggi, infatti, a parte la carta, la plastica e l’alluminio tutto il resto dei materiali (la maggior parte) finisce diritto in discarica. Manca la chiusura del ciclo sui territori e l’unica soluzione (costretta) proposta negli anni è stata quella di realizzare nuove discariche.

Insomma, un cane che si morde la coda.


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