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Emergenza covid e classi pollaio: monta la protesta a Piragineti – VIDEO

I genitori sono preoccupati e non mandano i figli a scuola. La dirigente: «Situazione segnalata al provveditore da tempo». L’Assessore: «Faremo di tutto per limitare i disagi»

Non è stato un primo giorno di scuola tra i banchi per i bambini della primaria di Piragineti. I genitori, infatti, hanno deciso di non far entrare i loro ragazzi in aula dopo la decisione, assunta dal Provveditorato di Cosenza, di accorpare due classi per crearne una soltanto, di ben 18 alunni. Una presa di posizione – fanno sapere le mamme e i papà – in netta controtendenza rispetto alle norme anti-covid. «In questo modo – dice una delle mamme – si favoriscono gli assembramenti e in questo momento non ci sembra che sia la migliore soluzione».

«Una decisione assurda – aggiunge un altro genitore – intempestiva e in controtendenza. Proprio in questo momento storico in cui bisogna evitare le “classi pollaio” ne è stata istituita una. Tra l’altro, una situazione che andrebbe a creare non pochi disagi anche ad alcuni bambini diversamente abili che in questo particolare momento di pandemia andrebbero maggiormente tutelati».

Sulla vicenda sono intervenuti anche il dirigente scolastico dell’Istituto comprensivo “Amarelli”, Tiziana Cerbino, e l’assessore alla Pubblica istruzione di Corigliano-Rossano, Donatella Novellis.

«È da quattro mesi – dice la dirigente Cerbino – che stiamo segnalando questa situazione al Provveditore». Infatti è da precisare che la decisione di creare una pluriclasse non è stata assunta dalla dirigenza dell’istituto comprensivo, bensì, dall’ufficio scolastico provinciale. «Ho scritto una pec nel mese di maggio, un’altra a luglio e l’ultima a fine agosto – ricorda la dirigente – ma a tutte e tre le comunicazioni non ho ricevuto alcuna risposta. Purtroppo – aggiunge – al momento la situazione è questa. Come scuola, però – precisa- abbiamo fatto in modo di sistemare la classe in spazi molto più ampi rispetto a quelli convenzionali. È stato allestito, infatti, un ex laboratorio che risponde a tutte le esigenze strutturali e di distanziamento sociale per far sì che i bambini possano seguire tranquillamente le lezioni».

«Abbiamo chiesto un incontro urgente – scandisce l’assessore Novellis – alla dirigenza dell’Atp di Cosenza perché è li che si ragiona sui numeri e sulla composizione delle classi. In attesa di questo incontro che speriamo sia risolutivo, voglio invitare le famiglie a garantire il diritto allo studio e all’istruzione ai propri figli. Oggi i bambini sono fuori – conclude – quando invece, credo, sia opportuno che stiano in sicurezza nelle proprie classi».

mar.lef.


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