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Elezioni, sull’ex tribunale di Rossano nessuna proposta

tribunale rossanoIl Gruppo d’Azione per la Verità sull’ex Tribunale di Rossano intende inserirsi nel dibattito politico; in atto in ordine alla campagna elettorale per il rinnovo del Parlamento con toni propositivi al fine di rilanciare una questione su cui al momento; al dì là di qualche sporadico cenno e/o riferimento, non si registra un’adeguata attenzione. Stupisce il silenzio riguardo ai metodi immorali con cui fu soppresso l’ex Palazzo di Giustizia, eppure il tema della corruzione, dell’abuso d’ufficio, delle omissioni, è attuale oltre che particolarmente avvertito nelle comunità.

Nessuno dei candidati si sofferma sul grave mutismo interno alle più alte istituzioni dello Stato. (Capo dello Stato, Presidente del Consiglio, Consiglio dei Ministri, Consiglio superiore della Magistratura, Corte Costituzionale, Ministro della Giustizia). Tutte coinvolte mediante il deposito di due articolati dossier consegnati in occasione di altrettante manifestazioni organizzate a Roma.

EX TRIBUNALE DI ROSSANO

Da tempo il GaV sottolinea, inoltre, le disfunzioni riscontrate a seguito dell’accorpamento dell’ex Tribunale di Rossano in quel di Castrovillari, sia per quanto attiene i carichi di lavoro sia le lungaggini dei tempi di giustizia, né sono state prese in considerazione le importanti dichiarazioni rese dal Procuratore Capo di Castrovillari, Eugenio Facciolla, in ordine al sottodimensionamento del personale in un ambito giurisdizionale ampio come quello della Sibaritide e del Pollino. Tutte le forze politiche in campo e i relativi candidati tacciono sul punto!

Il GaV, dunque, a pochi giorno dall’urna, chiede ai candidati al Parlamento un impegno politico istituzionale, differente dal passato in cui tutto il chiacchiericcio si è rivelato fuffa, mediante o la richiesta della riapertura immediata dell’arenata riforma del sistema giudiziario e in questa occasione inserire la riapertura del tribunale di Rossano o la presentazione di un apposito disegno di legge in considerazione del fatto che oggi tale richiesta parte dalla prima città della provincia di Cosenza (Corigliano Rossano) paradossalmente sguarnita di un presidio di giustizia. In mancanza di un impegno forte in tal senso il GaV valuterà manifestazioni di forte dissenso.

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