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Elezioni: regionali e comunali Corigliano-Rossano, facce della stessa medaglia. Tutte le strategie in atto

Palazzo Campanella, sede del Consiglio regionale della Calabria

REDAZIONALE

Le elezioni Regionali calabresi e le prime comunali di Corigliano-Rossano saranno risvolti della stessa medaglia. Circa sei mesi di distanza: l’una (le amministrative della nuova città) in primavera e le altre ad autunno inoltrato. E le prime saranno sicuramente le prove generali dell’altra: innanzitutto perché il dato scaturente dalle urne della terza città più grande della Calabria sarà indicativo sui movimenti e le tattiche. E magari anche di eventuali correttivi da apportare in corso d’opera. Ma lo sarà soprattutto nella provincia di Cosenza dove si è sempre giocata la partita più importante e decisiva per la corsa al “parlamentino” di Palazzo Campanella.

REGIONALI: OLIVERIO PRONTO A PROSEGUIRE IL SUO LAVORO

In ambito regionale, le squadre hanno già acquistato le maglie per scendere in campo. Ora bisognerà stabilire quali saranno gli interpreti e – principalmente – i numeri di maglia. Nello schieramento di quella che un tempo era la cosiddetta “squadra dei rossi” (tanto cara a chi ama i colpetti da calciobalilla) c’è un po’ di confusione. E bisognerà capire se quel celebre comando “Andiamo a votare!” avrà ancora il suo appeal, quantomeno nostalgico. Parte del PD calabrese, quello in linea Renzi e che è in rottura fredda con Oliverio, vorrebbe fare alla vecchia maniera e costruire (finché sarà possibile) la grande coalition di centrosinistra, cercando di far confluire al suo interno, anime moderate e con la speranza di poter convincere quella frangia radicale sempre (e meno male!) dura a morire. Stessa operazione, con la variante “lungimirante” del civismo, vorrebbe portarla a termine il governatorissimo della Calabria, coriaceo e sorprendentemente intramontabile, Mario Oliverio, intenzionato più che mai a voltare pagina e ricominciare dalla piazza, ritornato prepotentemente di moda.

CINQUESTELLE: ALLE REGIONALI E’ DIVERSO, CI SONO LE PREFERENZE…

A proposito di populismi. Le regionali 2019 saranno, infatti, il primo tavolo del torniatore per testare la resistenza delle politiche attuate dal movimentismo (post)grillino al governo. I cinque stelle viaggeranno ancora sull’onda alta del consenso oppure le politiche nazionali (ancora, a dire il vero, tarde ad arrivare) ribalteranno il sentimento degli elettori? Questo sì, è un rebus di difficile soluzione, almeno adesso, ma che comunque sarà determinante. Certo alle regionali c’è – per tutti, anche per i pentastellati – una variabile non di poco conto: le preferenze! Ed è lì che si gioca la partita, sin dalle prime battute. I cinque stelle calabresi, comunque vadano le cose, oltre al candidato presidente che si sceglie con la più tradizionale delle “croci” saranno capaci di catalizzare nelle loro liste candidati con potenzialità di voti personali?

CENTRODESTRA DIVISO TRA OCCHIUTO E WANDA FERRO

In questa trama intricatissima verso le regionali c’è, poi, il centrodestra. Apparentemente è lo schieramento che parte in vantaggio. Prima di tutti e sopra tutti. A candidarsi, da tempo, a vestire la maglia numero 1, o forse sarebbe meglio dire la numero 8, quella del regista, è Mario Occhiuto: il rivoluzionario sindaco di Cosenza, molto vicino a Berlusconi e con tante e ovvie simpatie in Forza italia, (si) è (messo) in pole position. E se nessuno (o quasi) ha sollevato obiezioni, non è detto che la sua candidatura sia del tutto scontata. L’architetto, infatti, se da un lato gode delle simpatie di Arcore, dall’altro deve fare i conti con il resto del centrodestra. Ed ecco, allora, farsi avanti i catanzaresi che potrebbero essere supportati, questa volta, anche dalle aree del centro destra cosentino (un’area ampia) alle quali sta indigesta una candidatura di Occhiuto. Un’area che potrebbe essere supportata anche dal civismo moderato che fa riferimento a quelle zone della politica presenti tra la gente e che potrebbero assorbire una buona parte di consensi. A capeggiare questa squadra di sabotaggio alla candidatura di Occhiuto, e che dunque, potrebbe vestire la maglia numero 9 del bomber di razza, con la buona probabilità di andare a segno, è Wanda Ferro, un evergreen, che si era già sacrificata nell’ultima sfida elettorale regionale contro Oliverio. La battagliera catanzarese, oggi deputata di Fratelli d’Italia, è pronta a scendere in campo e, questa volta, per vincere. (continua…)

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