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Edilizia, la Guardia di Finanza a Corigliano

ediliziaEdilizia, le pratiche poste sotto sequestro lo scorso 5 maggio dai carabinieri su preciso ordine del sostituto procuratore di Castrovillari, Valentina Draetta, presso gli uffici tecnici del comune di Corigliano, ieri mattina sono state prelevate da agenti della Guardia di Finanza e trasportati presso il comando di Sibari.
Ricordiamo che il sequestro venne ordinato dal sostituto Draetta a seguito di una denuncia presentata da cittadini dopo gli eventi alluvionali dell’agosto 2015 che, come si ricorderà, sconvolsero buona parte del territorio coriglianese. Ricordiamo che la mattina del 5 maggio scorso presso gli uffici del comune si presentarono i carabinieri che notificarono al sindaco Geraci un provvedimento di sequestro di pratiche edilizie dal 2000 ad oggi firmato dal sostituto Draetta, che sta indagando sui danni provocati in città dall’alluvione del 12 agosto del 2015. Da allora tutta la mole di documenti sequestrata è rimasta negli armadi del comune, proprio in attesa che la procura castrovillarese decidesse il da farsi.

EDILIZIA COMUNALE BLOCCATA

Nel frattempo l’attività edilizia comunale si è praticamente bloccata, tenuto conto che nessuno poteva prendere visione degli atti posti sotto sequestro. In questi mesi diverse volte il comune ha scritto alla procura chiedendo di poter sbloccare la situazione, tenuto conto che i cittadini quotidianamente chiedevano di poter accedere a pratiche che, invece, erano interdette dal provvedimento del giudice Draetta. Poi, come detto, ieri mattina l’arrivo dei finanzieri che per tutta la mattinata hanno prelevato centinaia di faldoni per caricarli su un furgoncino, per essere trasportati presso la sede delle Fiamme Gialle di Sibari. E li nei prossimi giorni inizierà l’attività di controllo di coloro che sono stati incaricati dal magistrato, attività necessaria a raccogliere elementi utili ai fini delle indagini. In questi mesi attorno a questa inchiesta sono state fatte diverse ipotesi, rimane comunque il fatto che la magistratura, dovrà verificare se determinate concessioni edilizie sono state rilasciate nel pieno rispetto della normativa urbanistica.

Fonte: La Provincia di Cosenza

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