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ECO-ECONOMIA – Possibilità di sospendere gli ammortamenti per il 2020

 

La parola all’esperto, Domenico Pisano, che ci illustra altre nuove misure previste per le imprese all’interno del Decreto Agosto

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Segnaliamo, questa settimana, una delle misure previste dal D.L. 104/2020 “c.d. decreto Agosto” conv. in legge 13 ottobre 2020, n. 126. In particolare la norma prevista dall’art. 60 dai commi 7-bis a 7-quinquies, Rifinanziamenti di misure a sostegno delle imprese, che si riporta: “ 7-bis. I soggetti che non adottano i principi contabili internazionali, nell’esercizio in corso alla data di entrata in vigore del presente decreto, possono, anche in deroga all’articolo 2426, primo comma, numero 2), del codice civile, non effettuare fino al 100 per cento dell’ammortamento annuo del costo delle immobilizzazioni materiali e immateriali, mantenendo il loro valore di iscrizione, così come risultante dall’ultimo bilancio annuale regolarmente approvato. La quota di ammortamento non effettuata ai sensi del presente comma é imputata al conto economico relativo all’esercizio successivo e con lo stesso criterio sono differite le quote successive, prolungando quindi per tale quota il piano di ammortamento originario di un anno. Tale misura, in relazione all’evoluzione della situazione economica conseguente alla pandemia da SARS-COV-2, può essere estesa agli esercizi successivi con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze.

Domenico Pisano

7-ter. I soggetti che si avvalgono della facoltà di cui al comma 7-bis destinano a una riserva indisponibile utili di ammontare corrispondente alla quota di ammortamento non effettuata in applicazione delle disposizioni di cui al medesimo comma. In caso di utili di esercizio di importo inferiore a quello della suddetta quota di ammortamento, la riserva é integrata utilizzando riserve di utili o altre riserve patrimoniali disponibili; in mancanza, la riserva é integrata, per la differenza, accantonando gli utili degli esercizi successivi.

7-quater. La nota integrativa da’ conto delle ragioni della deroga, nonché dell’iscrizione e dell’importo della corrispondente riserva indisponibile, indicandone l’influenza sulla rappresentazione della situazione patrimoniale e finanziaria e del risultato economico dell’esercizio.

7-quinquies. Per i soggetti di cui al comma 7-bis, la deduzione della quota di ammortamento di cui al comma 7-ter é ammessa alle stesse condizioni e con gli stessi limiti previsti dagli articoli 102, 102-bis e 103 del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, a prescindere dall’imputazione al conto economico. Ai fini della determinazione del valore della produzione netta di cui agli articoli 5, 5-bis, 6 e 7 del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, la deduzione della quota di ammortamento di cui al comma 7-ter é ammessa alle stesse condizioni e con gli stessi limiti previsti dai citati articoli, a prescindere dall’imputazione al conto economico”.

La norma prevede, quindi, la possibilità di ridurre o non calcolare gli ammortamenti da imputare al bilancio 2020.

La finalità della norma è chiara ovvero dare la possibilità alle imprese, i cui utili sicuramente subiranno una contrazione a causa della situazione emergenziale da covid-19, di sgravare i bilanci  di una quota di costi, pari alle quote di ammortamento per l’esercizio 2020, senza perdere il costo dal punto di vista fiscale, in quanto il comma 7-quinquies prevede che è possibile dedurre fiscalmente il costo, anche se non è stato imputato a conto economico nel relativo esercizio di competenza sia ai fini Ires o Irpef e ai fini Irap.

La norma richiede che venga destinata a riserva una parte “indisponibile” di utili di ammontare corrispondente alla quota di ammortamento non effettuata, prevedendo, altresì, che se l’utile dell’esercizio 2020 non è sufficiente a coprire l’importo della quota d’ammortamento, occorrerà integrare la riserva utilizzando riserve di utili o altre riserve disponibili iscritte nel patrimonio netto se presenti ovvero bisognerà provvedere ad integrare la riserva accantonando gli utili degli esercizi successivi.

Nella nota integrativa si dovranno fornire le informazioni relative alle ragioni della deroga nonché di tutte le informazioni richieste ai fini dell’iscrizione e dell’importo della riserva indisponibile accantonata o della quota futura da accantonare, se le riserve attuai non sono sufficienti, e inoltre occorre dare indicazione dell’influenza che la mancata iscrizione del costo ha sulla rappresentazione della situazione patrimoniale, finanziaria sul risultato economico d’esercizio.

Le imprese interessate in sede previsionale e successivamente in sede di chiusura dell’esercizio potranno valutare la possibilità loro offerta dalla norma segnalata di poter “congelare” gli ammortamenti in conseguenza della minore produzione o attività svolta a causa della situazione emergenziale da covid-19.

Dott. Domenico Pisano


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