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ECO-ECONOMIA – Credito d’imposta per sanificazione e adeguamento ambienti di lavoro

L’Agenzia delle entrate ha definito i criteri e le modalità di applicazione e fruizione delle agevolazioni fiscali

L’Agenzia delle Entrate con provvedimento n. 259854 del 10.07.2020, ha definito i criteri e le modalità di applicazione e fruizione dei crediti d’imposta per l’adeguamento degli ambienti di lavoro,  per la sanificazione e per l’acquisto dei dispositivi di protezione, così come previsto dagli  artt. 120 e 125 del D.L. n. 34/2020.

Dott. Domenico Pisano

Con il medesimo provvedimento ha stabilito, altresì, le modalità per comunicare l’opzione per la cessione di tali crediti, così come previsto dall’art. 122 del citato D.L. 34/2020.

L’art. 120 del D.L. 34/2020 prevede il credito d’imposta in riferimento alle spese occorrenti per la messa in sicurezza e adeguamento dei luoghi di lavoro, cioè per quelle spese necessarie a riaprire in sicurezza attività aperte al pubblico, ad es. Bar, Ristoranti, Alberghi ecc., attività quindi che richiedono contatti con il pubblico.

Tra i soggetti previsti, che possono fruire dell’agevolazione, vengono ricomprese le associazioni, le fondazioni e gli enti del Terzo settore.

Vediamo ora, sinteticamente, per quali spese spetta il credito d’imposta:

interventi agevolabili – interventi edilizi per il rifacimento di spogliatoi e mense, per la realizzazione di spazi medici, di ingressi e spazi comuni, nonché per l’acquisto di arredi di sicurezza -;

-investimenti agevolabili – investimenti che permettono di acquisire strumenti o tecnologie che possono garantire lo svolgimento in sicurezza dell’attività lavorativa da chiunque prestata, quali ad esempio i programmi software, i sistemi di videoconferenza, quelli per la sicurezza della connessione, nonché gli investimenti necessari per consentire lo smart working -.

La misura del credito d’imposta è pari al 60% delle spese ammissibili sostenute nel 2020 per un massimo di 80.000 euro., per cui l’ammontare del credito concedibile non può eccedere il limite di 48.000 euro.

E’ importante sottolineare che si fa riferimento  alle spese sostenute nel 2020, per cui l’agevolazione spetta per tutte le spese “ammissibili” sostenute anche prima dell’entrata in vigore del D.L. 34/2020, purché sostenute dal 1° gennaio al 31 dicembre 2020, secondo il principio di cassa per i professioni ed il principio di competenza per imprese.

Il credito spettante dovrà essere calcolato sul costo al netto dell’IVA.

Come specificato nel provvedimento, il credito può essere utilizzato in compensazione, con mod. F24, o ceduto a terzi, ovviamente, solo successivamente al sostenimento delle spese ammesse all’agevolazione.

Per quanto riguarda il credito d’imposta di cui all’art. 125 del DL 34/2020, vengono forniti i necessari chiarimenti.
Il credito d’imposta è previsto nella misura del 60% delle spese ammissibili, con il limite massimo fissato in euro 60.000 euro per ciascun beneficiario, per cui il credito può essere riconosciuto per un importo massimo di spesa di euro 100.000.

Modalità di fruizione del credito:

Per i crediti d’imposta indicati è necessario presentare apposito modello all’Agenzia delle Entrate con il quale comunicare l’ammontare delle spese per il “credito da adeguamento” e delle spese per il “credito da sanificazione”.

La comunicazione va presentata:

  • per credito d’imposta per “adeguamento” dal 20 luglio 2020 al 30 novembre 2021;
  • per credito d’imposta per “sanificazione” dal 20 luglio al 7 settembre 2020.

Le comunicazioni devono avvenire esclusivamente con il modello predisposto e l’apposito servizio web presente nell’area riservata del sito internet o tramite i canali telematici dell’Agenzia delle Entrate.

Tutte le informazioni sono reperibili sul sito www.agenziaentrate.gov.it

Dott. Domenico Pisano


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