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ECO-ECONOMIA – Come accedere agli aiuti a fondo perduto del decreto “Rilancio”

I soggetti beneficiari, i limiti di contributo e tutti i dettagli della misura di sostegno varata dal governo spiegati dal nostro esperto

Il cosiddetto “Decreto Rilancio” (D.L. 34/2020 del 19/05/2020) ha previsto la possibilità di poter accedere ad uno strumento di sostegno al reddito,  il c.d. “fondo perduto”, in favore di soggetti esercenti attività d’impresa, di lavoro autonomo e di reddito agrario, titolari di partita IVA, in crisi economica e di liquidità.

Il contributo è riconosciuto a fondo perduto, quindi senza obbligo di restituzione, e spetta  a imprese, artigiani e commercianti che hanno registrato un calo del fatturato, non inferiore al 33%, nel mese di aprile 2020, rispetto allo stesso mese del 2019, a seguito della diffusione del rischio da Covid-19.

Il commercialista Domenico Pisano

La ratio della norma è quella di consentire alle imprese di attenuare la crisi di liquidità causata dall’emergenza epidemiologica, attraverso la concessione del previsto contributo a fondo perduto, demandando all’Agenzia delle Entrate  l’aspetto procedurale per la concessione del bonus unitamente all’attività di controllo ed eventualmente di recupero di quelli indebitamente percepiti.

Nel dettaglio la norma prevede:

I soggetti beneficiari:  “…soggetti esercenti attività d’impresa e di lavoro autonomo e di reddito agrario, titolari di partita IVA, di cui al testo unico delle imposte sui redditi approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, di seguito testo unico delle imposte sui redditi”

Limiti (commi da 3 a 5): ….” Il contributo spetta esclusivamente ai titolari di reddito agrario di cui all’articolo 32 del citato testo unico delle imposte sui redditi, nonché ai soggetti con ricavi di cui all’articolo 85, comma 1, lettere a) e b), del medesimo testo unico delle imposte sui redditi, o compensi di cui all’articolo 54, comma 1, del medesimo testo unico delle imposte sui redditi non superiori a 5 milioni di euro nel periodo d’imposta precedente a quello in corso alla data di entrata in vigore del presente decreto.

  1. Il contributo a fondo perduto spetta a condizione che l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 sia inferiore ai due terzi dell’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2019. Al fine di determinare correttamente i predetti importi, si fa riferimento alla data di effettuazione dell’operazione di cessione di beni o di prestazione dei servizi. Il predetto contributo spetta anche in assenza dei requisiti di cui al presente comma ai soggetti che hanno iniziato l’attività a partire dal 1° gennaio 2019 nonche’ ai soggetti che, a far data dall’insorgenza dell’evento calamitoso, hanno il domicilio fiscale o la sede operativa nel territorio di comuni colpiti dai predetti eventi i cui stati di emergenza erano ancora in atto alla data di dichiarazione dello stato di emergenza Covid-19.
  2. L’ammontare del contributo a fondo perduto è determinato applicando una percentuale alla differenza tra l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 e l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2019 come segue:
  3. a) venti per cento per i soggetti con ricavi o compensi indicati al comma 3 non superiori a quattrocentomila euro nel periodo d’imposta precedente a quello in corso alla data di entrata in vigore del presente decreto;
  4. b) quindici per cento per i soggetti con ricavi o compensi indicati al comma 3 superiori a quattrocentomila euro e fino a un milione di euro nel periodo d’imposta precedente a quello in corso alla data di entrata in vigore del presente decreto;
  5. c) dieci per cento per i soggetti con ricavi o compensi indicati al comma 3 superiori a un milione di euro e fino a cinque milioni di euro nel periodo d’imposta precedente a quello in corso alla data di entrata in vigore del presente decreto.

Importo minimo: “…l’ammontare del contributo a fondo perduto è riconosciuto, comunque, ai soggetti di cui al comma 1, beneficiari del contributo ai sensi dei commi 3 e 4, per un importo non inferiore a mille euro per le persone fisiche e a duemila euro per i soggetti diversi dalle persone fisiche”.

Richiesta: “ … . Al fine di ottenere il contributo a fondo perduto, i soggetti interessati presentano, esclusivamente in via telematica, una istanza all’Agenzia delle entrate con l’indicazione della sussistenza dei requisiti definiti dai precedenti commi. L’istanza può essere presentata, per conto del soggetto interessato, anche da un intermediario di cui all’articolo 3, comma 3, del decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322 delegato al servizio del cassetto fiscale dell’Agenzia delle entrate o ai servizi per la fatturazione elettronica. L’istanza deve essere presentata entro sessanta giorni dalla data di avvio della procedura telematica per la presentazione della stessa, come definita con il provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate, di cui al comma 10.

  1. Le modalità’ di effettuazione dell’istanza, il suo contenuto informativo, i termini di presentazione della stessa e ogni altro elemento necessario all’attuazione delle disposizioni del presente articolo sono definiti con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate.

Erogazione: “ Sulla base delle informazioni contenute nell’istanza di cui al comma 8, il contributo a fondo perduto è corrisposto dall’Agenzia delle entrate mediante accreditamento diretto in conto corrente bancario o postale intestato al soggetto beneficiario …” .

In conclusione, oltre al contributo a fondo perduto previsto dal citato art. 25 del D.L. 34/2020, segnaliamo l’avviso pubblico della Regione Calabria che prevede un contributo “una tantum alle imprese che hanno subito gli effetti dell’emergenza Covid-19, a seguito della sospensione dell’attività economica ai sensi dei D.P.C.M. 11 marzo 2020 e 22 marzo 2020”, quale altro strumento a disposizione delle PMI per far fronte alle criticità generate purtroppo dall’attuale emergenza.

Tutte le informazioni sono reperibili sul sito: www.calabriaeuropa.regione.calabria.it:

Le imprese che sono interessate possono inviare la domanda, attenendosi alle 3 fasi di seguito descritte.

Fase 1 –Registrazione dell’utente e predisposizione della domanda
Le imprese interessate possono registrarsi, ed inserire i dati richiesti, dal 29 maggio 2020 ore 10,00 al 3 giugno 2020 ore 18,00 attraverso lo sportello informatico reso disponibile sul sito di Fincalabra Spa e accessibile con link anche dalla pagina dedicata al bando del portale Calabria Europa, e successivamente predisporre la domanda. A tal proposito si precisa che alle ore 18,00 del 3 giugno 2020 ogni operazione di registrazione e predisposizione domanda dovrà essere già conclusa e le domande si dovranno trovare nello stato “pronta per l’invio”. Dalle ore 18,00 del 3 giugno 2020 non si potranno più effettuare modifiche ai dati inseriti.

Fase 2-Invio della domanda (Click day)
Lo sportello per l’invio della domanda (precedentemente predisposta secondo le indicazioni fornite nella fase di registrazione) si aprirà il giorno 4 giugno 2020 alle ore 10,00 e fino alle ore 18,00 dello stesso giorno. Dopo le ore 18,00 non potrà più essere effettuata nessuna operazione di invio della domanda.

Fase 3- Finalizzazione della domanda attraverso l’invio degli allegati richiesti
A partire dalle ore 10,00 del 5 giugno 2020 e fino alle ore 12,00 del giorno 8 giugno, per le domande correttamente inviate, dovranno essere caricati sulla piattaforma informatica i documenti previsti, nello specifico la domanda contenente l’autodichiarazione ed il documento di identità.

Dott. Domenico Pisano


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