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Eco-distretto a Morano, “pronti alle barricate”

Il coordinamento cittadino del CCI dice NO alla realizzazione della discarica

morano“Sull’opportunità e la necessità di costruire un eco-distretto a Morano calabro, tra l’altro a ridosso del Parco nazionale del Pollino, è indispensabile aprire un confronto serio con tutto il territorio. È inaccettabile, infatti, calare dall’alto decisioni non condivise che potrebbero compromettere su più fronti il futuro di un’area strategica per il nord della Calabria. Non lasciamoci ingannare dal nome perché eco-distretto significa un nuovo impianto di trattamento e trasformazione di rifiuti organici a servizio del comprensorio provinciale. Un progetto, questo, che potrebbe mettere a rischio l’equilibrio ambientale di una zona salubre, che ricade in uno dei polmoni verdi del meridione, senza dare alcun profitto ai cittadini. Siamo pronti alle barricate”.

Ad intervenire nel dibattito che negli ultimi giorni sta animando le forze politiche, sociali e sindacali dell’area del Pollino riguardo l’insediamento di un eco-distretto nel comune di Morano calabro è il coordinatore civico del movimento Il Coraggio di Cambiare l’Italia, Andrea Francomano. “Bisogna creare un futuro per il territorio – dice Francomano – ma non si può pensare di ipotecare lo sviluppo di un territorio strategico con idee o progetti che, così come prospettati, rischiano di inficiare gli equilibri ambientali e sociali del vasto comprensorio del Pollino. Che soprattutto in tema rifiuti ha già pagato, negli anni, e continua a pagare ancora oggi un dazio altissimo se si pensa alla vicenda dell’interramento delle ferriti di zinco e alle due grandi discariche (che stanno per diventare tre) di La Silva nel vicino territorio di Cassano Jonio.

AVVIATI COLLOQUI E CONFRONTI CON LE AUTORITA’ REGIONALI

Credo, infatti, che la localizzazione di un impianto moderno ed efficiente, come questo per il trattamento e la trasformazione di rifiuti organici e della parte umida debba dare assolute garanzie in merito all’impatto ambientale ed ai disagi per i cittadini. E non mi riferisco solo all’impianto in se ma anche a tutto quello che ne deriva, ad iniziare dai passaggi continui di camion e mezzi addetti al trasporto dei rifiuti. Sulla vicenda il nostro movimento riserverà massima attenzione – dice ancora Francomano – tant’è che lo stesso presidente nazionale del CCI,

Giuseppe Graziano, già direttore del Parco Nazionale del Pollino, ha avviato una serie di colloqui e confronti con le autorità regionali affinché lo scempio ambientale che si vorrebbe perpetrare a danno della comunità moranese venga scongiurato. Staremo attenti e vigili – ribadisce il coordinatore cittadino de Il Coraggio di Cambiare l’Italia – e siamo pronti ad alzare le barricate qualora qualcuno volesse realizzare a Morano una struttura che si fa chiamare eco-distretto ma che in realtà è una vera e propria discarica.


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