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Droni, Lidar e Gis: formazione al Green Falcone Borsellino di Corigliano

Una scuola che naviga verso nuove professioni. Verso nuove opportunità e nuovi sbocchi occupazionali, per fornire una preparazione sempre più completa e al passo con i tempi. Messo a punto, presso l’Istituto di Istruzione Superiore “Nicholas Green – Falcone e Borsellino” un piano triennale di corsi specialistici, teorici e pratici, nel campo delle scienze dell’informazione geografica applicata quali: la Geomatica, la Fotogrammetria, il Telerilevamento, i Sistemi Informativi Territoriali (SIT), GIS (Geographical Information System), e i Sistemi di Supporto alle Decisioni (DSS). Si tratta, nello specifico, di Corsi di formazione per studenti, docenti, professionisti e dirigenti, con nuove tecnologie per la conoscenza del Territorio e dell’Ambiente (dai rilievi GPS, Lidar, Aerofotogrammetrici e con Droni, alle applicazioni GIS).
L’iniziativa, fortemente voluta dalla dirigenza dell’IIS “Green – Falcone e Borsellino” di Corigliano nell’ambito di una programmazione globale, è finalizzata sia alla formazione del team docenti sia all’orientamento degli studenti iscritti ai diversi corsi tecnici, come anche ai professionisti. Il tutto con l’obiettivo di fornire nuove opportunità per futuri sbocchi professionali ed occupazionali nelle discipline che attengono la conoscenza, il controllo e la tutela del territorio e dell’ambiente, attraverso corsi di formazione che fanno uso di strumenti e tecniche di elaborazione moderne.
Il progetto è stato presentato e illustrato nei dettagli nel corso di un’apposita conferenza stampa tenutasi nell’aula magna dell’Itg di Corigliano, alla presenza di tecnici ed esperti del settore. Ad aprire i lavori il Dirigente Scolastico ing. Alfonso Costanza, il quale ha evidenziato la necessità di “dare senso all’apprendere”, attraverso corsi rivolti a professionisti e a studenti sia dell’indirizzo Costruzione, Ambiente e Territorio (Itg) sia dell’indirizzo Trasporti e Logistica Conduzione del mezzo navale (Iti).
L’ing. Costanza ha illustrato il significato del termine LIDAR (Light Detection and Ranging), che è una tecnica di telerilevamento “attivo” per l’esecuzione di rilievi topografici ad alta risoluzione. Il rilievo viene effettuato tramite mezzo aereo sul quale è installato un laser scanner composto da un trasmettitore (essenzialmente un laser), da un ricevitore (costituito da un telescopio) e da un sistema di acquisizione dati. La peculiarità del sistema è l’altissima velocità di acquisizione dei dati abbinata ad un’elevata risoluzione.
Il Dirigente Costanza ha posto in rilievo come le nuove tecnologie e le nuove strumentazioni consentano oggi di favorire l’acquisizione di competenze in grado di soddisfare gli standard europei, colmando quel vuoto tra una formazione prettamente teorica e le applicazioni che possono trovare spazio in numerosi settori professionali. Da qui l’avvio di un progetto regionale, teso a fare rete tra le istituzioni scolastiche in partnership con istituzioni, enti locali, Università, ordini professionali.
Alla conferenza stampa sono intervenuti: Natale Mango, in rappresentanza del collegio dell’Ordine dei Geometri di Cosenza; il prof. Giuseppe Tomei, docente di Topografia Itg Rossano; l’ing. Raffaele Granata, assessore all’Urbanistica del Comune di Corigliano; il prof. Mazziotti, docente Itg “Filangieri” di Trebisacce; i professori Luigi Perrotta, Antonio Catera e Leonardo Amato, docenti Iti “Green – Falcone e Borsellino”. Tutti hanno evidenziato l’evoluzione della figura del geometra nonché la varietà di applicazioni che le nuove tecnologie offrono nel settore specifico, così come in ambito nautico.
Pioniere in questo progetto di formazione l’Istituto di Istruzione Superiore “Petrucci-Ferraris-Maresca” di Catanzaro, presente all’iniziativa di lunedì con il prof. Vincenzo Lamanna e l’assistente tecnico Giovanni Fiore, i quali hanno portato i saluti della Dirigente Scolastica prof.ssa Francesca Bianco e sottolineato la valenza formativa nonché la grande opportunità offerta agli studenti.
A concludere gli interventi l’ing. Filippo Campolo della Project Global, esperto di geomatica, collaboratore Unical e tra i cinque formatori europei nell’ambito del software russo “Racurs”, che ha illustrato le straordinarie possibilità applicative dei nuovi strumenti e i vari settori in cui è richiesta tale tipologia di rilievi, che solo dei professionisti adeguatamente formati sono in grado di effettuare. Tra gli esempi pratici di applicazione, il monitoraggio della linea costiera, rilievi aerofotogrammetrici e software dedicati per il controllo di fenomeni sismici e di dissesto idrogeologico, monitoraggio dell’abusivismo e sistemi di rilevazione in ambito di tutela ambientale a più livelli.
La scuola si pone quindi come vero e proprio “motore”, fornendo basi teoriche e pratiche agli studenti nonché momenti di formazione, specifica e innovativa, ai professionisti. Il tutto attraverso un progetto coordinato a livello regionale, coinvolgendo altri istituti scolastici al fine di fare rete e ottimizzare i percorsi formativi e le esigenze degli studenti.
Attraverso questa formazione, i docenti e i ragazzi calabresi, che frequentano o che vorranno iscriversi presso gli Istituti di Istruzione Superiore aventi indirizzi Costruzione, Ambiente e Territorio, Trasporti e Logistica Articolazioni Nautico ed Aeronautico, sapranno di far parte di un progetto Regionale e potranno considerarsi parte di una grande famiglia che vuole contribuire, con la loro formazione specialistica, alla rinascita e allo sviluppo della Calabria. Sono questi gli obiettivi con cui l’Istituto di Istruzione Superiore “N. Green-Falcone-Borsellino” di Corigliano Calabro intende organizzare, con la propria autonomia, dei corsi specialistici di alto livello, a cui potranno prendere parte i docenti, gli studenti, i professionisti, i dirigenti tecnici del territorio provinciale cosentino, ma anche delle altre province, nello spirito della condivisione della formazione in aree specifiche che attengono il campo dell’informazione territoriale in senso lato, che permettono di:
“conoscere il territorio”, mediante rilevamento diretto ed indiretto
(Misurazioni topografiche, rilievi Lidar, riprese Aeree, Satellitari e con Droni);
“elaborare ed analizzare i dati acquisiti”, attraverso software dedicati (Uso di applicativi topografici, di cartografia, di Aerofotogrammetria e di analisi immagini aeree, satellitari, da droni, con termocamere etc.);
“gestire le informazioni”, attraverso applicativi specifici
(Attraverso l’uso di Sistemi informativi territoriali).

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