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Doppia preferenza di genere, i deputati PD chiedono intervento del Governo per riformare la Legge elettorale calabrese

Tra i firmatari anche la deputata Enza Bruno Bossio: «In caso di inadempienza del Consiglio regionale il Governo adotti poteri sostitutivi» 

La Legge elettorale regionale arriva alla resa dei conti della doppia preferenza. Dopo la prematura scomparsa della presidente Jole Santelli, la Calabria presto tornerà alle urne. Al momento, però, sulle operazioni di voto rimane un nervo scoperto che è quello, appunto della doppia preferenza di genere.

Nella legge elettorale regionale vigente, basata sul voto di preferenza, infatti, non risultano ancora recepiti due principi della legge 165/2004, come novellata dalla legge n. 20/2016 (lettera c-bis, punto 1, del comma 1 dell’articolo 4 della legge novellata ossia la doppia preferenza e il tetto del sessanta per cento per i candidati dello stesso sesso.

Un neo, questo, che ha rischiato persino di invalidare le elezioni regionale dello scorso gennaio, tant’è che è ancora in fase di giudizio un ricorso presentato al Tar della Calabria per il quale si attende il pronunciamento. Il decesso della governatrice, però, ha spiazzato tutti e di fatto ha velocizzato i tempi di un ritorno alle urne che però, se non verrà cambiata la Legge regionale, rischia di creare lo stesso vuoto delle ultime consultazioni.

Per evitare ciò, un gruppo di 9 parlamentari del Partito democratico (Stefano Ceccanti, Enza Bruno Bossio, Antonio Viscomi, Susanna Cenni, Chiara Gribaudo, Debora Serracchiani, Lucia Ciampi, Laura Boldrini e Angela Schirò), ha deciso di investire di tale problematica direttamente le alte sfere dello Stato. Attraverso un’interrogazione, infatti, i deputati democrat chiedono al Governo se intenda sollecitare il Consiglio regionale della Calabria, anche se in regime di prorogatio, a recepire con legge i principi della doppia preferenza di genere, come ammesso in casi simili dalla giurisprudenza costituzionale e se, in mancanza, intenda procedere con decreto, analogamente a quanto disposto per la Regione Puglia.

A riguardo è intervenuta anche la deputata del Partito Democratico, Enza Bruno Bossio, firmataria dell’interrogazione: «Ho firmato l’interrogazione – dice – che vede come primo firmatario il collega Stefano Ceccanti, costituzionalista e capogruppo Pd in commissione Affari costituzionali, per sollecitare l’adozione della doppia preferenza di genere nelle prossime elezioni regionali in Calabria che saranno indette in seguito alla morte della presidente Santelli».

«Chiediamo – aggiunge la parlamentare democrat – che, in caso di inadempienza da parte del Consiglio regionale calabrese il Governo adotti i poteri sostitutivi analogamente a quanto accaduto in Puglia. Si tratta di applicare un principio costituzionale che crei le condizioni effettive della parità di genere nella selezione delle cariche elettive. Auspico che il Consiglio regionale della Calabria provveda autonomamente ad adeguare la propria legge elettorale regionale senza subire l’iniziativa del governo. È venuto il momento – prosegue la parlamentare – di voltare pagina e bandire una volta per tutte le ostilità e le “furbizie” autoreferenziali che nella scorsa legislatura hanno impedito alla Calabria di adeguarsi ad una norma di tale rilievo e che, ricordo, ha esposto le stesse elezioni del gennaio scorso ad un ricorso tuttora pendente al Tar».


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