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Domani Giovedì 18 giugno sciopero nazionale di 4 ore del Trasporto Pubblico Locale

Lo sciopero che in Calabria si effettuerà dalle ore 8:30 alle ore 12:30, fatta eccezione nella società Saj dove si effettuerà dalle ore 9:00 alle 13:00

In Calabria, dopo la fase 1 che ha visto la decurtazione dei servizi di oltre il 70% e la cassa integrazione covid-19 applicata per 9 settimane, adesso un timido intervento dell’assessore regionale al ramo ha consentito l’effettuazione del 70% dei servizi, ma non scolastici. Questo però sta significando per i lavoratori del settore ancora cassa integrazione per ulteriori 5 settimane fino a fine agosto, con probabile continuazione fino alla fine dell’anno per come ha già dichiarato il ministro dei trasporti. False sono le dichiarazioni circa il pagamento dell’80% dello stipendio quando si è in cassa integrazione, in quanto esiste uno sbarramento fatto da 2 aliquote economiche oltre le quali non si può andare, che nella pratica per molti diventerà il 50%.

Ma, ancora, una percentuale che si abbasserà ancora perché le lavoratrici e i lavoratori dovranno tenere conto della mancanza di voci come contingenza, scatti di anzianità ecc. ecc, più una eventuale contrattazione di secondo livello. Si tenga conto pure che quasi tutte le aziende, tranne casi rari, neanche visti i ritardi dell’Inps stanno anticipando la cassa integrazione. Oltre al danno pure la beffa per la classe operaia. In questo contesto di incertezza economica va segnalato che il governo, nell’ultimo DPCM, ha dato il via libera al numero massimo dei passeggeri trasportati che sarà fino al 60% della capienza del mezzo, che la dice lunga su come si vorrà affrontare la riapertura della scuola a settembre. Allo stato non vi è certezza di numeri per come affrontare l’apertura della scuola con la didattica in presenza.

Mancano Autobus e Treni; manca forza lavoro; non esiste una programmazione regionale a riguardo. È tutto demandato alle aziende che come al solito si rifaranno sulle lavoratrici e i lavoratori, perché non sapranno come trasportare gli studenti per a comunque ridotta capacità di posti offerti, né con una eventuale didattica in presenza su più turni. In tale scenario ancora, è forte la preoccupazione degli operatori del trasporto di lavorare alla guida dei mezzi pubblici senza le necessarie cautele, previste solo con le semplici mascherine… che qualcuno utilizza per più giorni. Il 18 giugno i lavoratori del trasporto pubblico locale per:

La Tutela della salute e sicurezza dei lavoratori e della collettività, che oggi vede provvedimenti di prevenzione inadeguati, in particolare in vista della ripartenza delle attività lavorative che ha già mostrato pesanti ricadute sul servizio ordinario;  contestare al governo e ai sindacati firmatari del CCNL di consentire l’applicazione del Fondo Bilaterale alle lavoratrici ed ai lavoratori, nonostante la garanzia a favore delle aziende del 100% dei corrispettivi dovuti (art.92 c. 4-bis DL Cura Italia) e un fondo di 500 mln di euro per il risarcimento dei mancati introiti (art. 200 DL Rilancio); la ri-pubblicizzazione dei servizi essenziali, i quali debbono tornare ad essere gestiti direttamente dall’ente pubblico e non da azienda che mirano unicamente a socializzare le perdite e privatizzare i profitti. È necessario che i lavoratori diano una forte risposta al governo al fine di rimettere al centro le problematiche reali del Paese: il diritto alla salute, alla sanità pubblica, alla sicurezza, al lavoro e al reddito.


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