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“Disegna, scrivi e… vinci”, la storia di Rossano vista dai ragazzi

patireQuando s’incontrano idee nate dalla voglia di fare per la propria terra, nascono progetti che regalano entusiasmo e caparbietà.
Questi sono i requisiti di quelle associazioni che amano distinguersi per la freschezza dei propri progetti che partono dal presupposto che sì è vero le nostre nuove generazioni devono conoscere la storia quella con la “S” in maiuscolo, quella storia vale a dire, fatta dai grandi personaggi, da luoghi importanti e da date fondamentali per l’intera umanità.
Tutto ciò è fondamentale; del resto “la storia è maestra di vita” come insegna un noto adagio.
Ma, accanto alla storia dei grandi, conoscere i fatti che hanno creato la vita della nostra città e del territorio e quindi dell’intera regione è un valore aggiunto.
Da qui vuole partire l’iniziativa dell’“Associazione Ruskìa”, che al terzo anno di attività è impegnata a portare nelle scuole dell’infanzia, nelle primarie e nelle secondarie di I grado, la nostra storia ed  il nostro patrimonio culturale.
In quest’occasione ha preso il via il concorso a premi “Disegna, Scrivi e…vinci” nato con il patrocinio del Comune di Rossano e dalla collaborazione con “L’Associazione Vincenzino Filippelli- onlus” percorrendo una tappa della nostra storia: la costruzione dell’Abbazia di Santa Maria del Patire e di tutto ciò che è legato alla sua creazione, passando dalla storia della dominazione bizantina a quella normanna, zoommando sulla figura carismatica e così poco conosciuta, anzi ignota a chiunque, del fondatore del complesso monastico San Bartolomeo da Simari, che dai più è confuso, spesso, con il più noto San Bartolomeo da Rossano, discepolo di San Nilo.
“San Bartolomeo e la Storia del Patire” sarà il filo conduttore che coinvolgerà le scuole interessate al progetto e soprattutto in prima persona i giovani fruitori del sapere per un domani migliore. Quest’ultimi si sentiranno protagonisti anche di aver collaborato, con la raccolta fondi, all’ acquisto di un’incubatrice da destinare al reparto di Pediatria dell’Ospedale Civile di Corigliano.
Storie positive, storie di popoli, storie di uomini e donne e soprattutto storie dei nostri figli quando si sentono attori principali della loro vita, quando si insegna loro il senso del dono e non solo del ricevere.
Si inizia da piccoli con la curiosità tipica della fanciullezza per riuscire a valorizzare ciò che abbiamo: basta solo provarci.

s. t. 

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