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Discarica Scala Coeli, incontro Regione-Comune di Cariati

discarica scala coeliDiscarica Scala Coeli, svoltosi incontro tra una delegazione del Comune di Cariati, guidata dalla sindaca Greco, e i vertici regionali che si interessano delle politiche ambientali. La riunione era stata chiesta dalla Prima Cittadina nelle scorse settimane. Dopo che la notizia non ufficiale della volontà di ampliare la discarica era dilagata tra i cittadini. Creando parecchio allarme. “Non possiamo bloccare il procedimento amministrativo. Ma siamo disponibili ad accogliere e a esaminare osservazioni e rilievi tecnici. Utili alla valutazione del progetto di ampliamento della discarica privata di Scala Coeli, presentato da Bieco S.R.L.”. Questa, seppure minima, apertura è stato il risultato dell’incontro. “Voglio ringraziare l’assessore Rizzo per averci ricevuto. Nonché il presidente Oliverio per aver accolto la nostra richiesta – ha detto la sindaca di Cariati Filomena Greco –. Quella della discarica è una questione cruciale per tutti i comuni del Basso Jonio”.

Ad aprire la discussione, a cui ha partecipato anche il presidente di Legambiente Calabria Franco Falcone, è stata la sindaca Greco. Si è fatta portavoce della preoccupazione dei cittadini e delle amministrazioni comunali del Basso Ionio cosentino. Preoccupazioni comprensibili. Perché il progetto di ampliamento della discarica di rifiuti speciali, se diventasse realtà, deturperebbe il territorio situato nella valle del fiume Nikà. Lì, in una zona coperta dal marchio DOP “Bruzio” e IGP. Tra vigneti, terreni coltivati con metodo biologico certificato e allevamenti di bovini di razza podolica. Con l’ampliamento, l’impianto potrebbe arrivare a occupare un’area di circa 68 mila metri quadrati. I rifiuti potrebbero arrivare a occupare oltre un milione di metri cubi. Creerebbero così danni impensabili a livello ambientale, socio-economico, paesaggistico e d’immagine per tutto il territorio.

DISCARICA SCALA COELI, I COMUNI NON RAGGIUNGONO IL 65% DI DIFFERENZIATA

“Come amministrazioni – ha spiegato la sindaca Greco – , ci stiamo impegnando molto per valorizzare il territorio. Per rilanciare la sua riqualificazione agricola e turistica. La realizzazione di una discarica di tale portata può solo ulteriormente penalizzare un territorio già per molti versi abbandonato ed emarginato. Noi facciamo quello che è nostro dovere. Ma opere come questa discarica vanificano i nostri sforzi”. Il Comune di Cariati per primo ha deliberato con voto unanime la contrarietà al progetto per l’ampliamento. E lo stesso stanno facendo i Comuni di tutta zona ionica interessata. Tranne, purtroppo, quello di Scala Coeli, in cui la discarica ricade. Che ha votato a favore. La posizione della Regione è stata espressa dal direttore generale Reillo, Che ha legato la questione dell’ampliamento della discarica privata di Scala Coeli al problema della gestione dei rifiuti in Calabria.

Un problema da affrontare “nella sua complessità e con senso di responsabilità da parte dei Comuni”. Rei, a suo dire, di non raggiungere il 65% di raccolta differenziata richiesto dalla legge. E di non riuscire a gestire i rifiuti in forma associata, consorziandosi nelle apposite Società d’Ambito provinciali (A.T.O). “Noi – ha dichiarato a tal proposito la Dirigente generale – abbiamo necessità e fabbisogno di discariche. Perché esiste un problema di smaltimento finale dei rifiuti. E, in particolare, degli scarti di quelli trattati, classificati come rifiuti speciali, che per legge devono essere affidati a privati. E che al momento vengono portati nell’unico impianto pubblico esistente a Crotone”.

SOTTOSCRITTA DA CARIATI L’ADESIONE ALL’ATO

Su tali aspetti è intervenuto l’assessore comunale Salvati. Che ha concordato sulla validità degli strumenti offerti dalla legge. E ha rilevato la difficoltà che hanno i comuni della provincia di Cosenza a costituire il soggetto istituzionale. Al riguardo, però, secondo Salvati, non manca l’impegno: “Il sindaco di Cariati – ha precisato – ha sottoscritto l’adesione all’ATO all’indomani del suo insediamento”. L’incontro, che per la delegazione di Cariati è servito soprattutto a conoscere l’orientamento regionale, si è concluso con l’impegno da parte dell’assessore Rizzo e dei responsabili del Dipartimento, di valutare tutti i rilievi. E in particolare, quelli di impatto ambientale che la stessa delegazione produrrà con il concorso di tutti i soggetti interessati. Dal canto loro, gli amministratori di Cariati hanno manifestato la volontà di adottare ogni iniziativa utile al coinvolgimento istituzionale necessario alla gestione dei servizi in Calabria.

La guardia rimane alta e, in attesa di una positiva determinazione, si continuerà a perseguire l’unione territoriale avviata dal Comune di Cariati e dai comitati e movimenti che da anni lottano per evitare lo scempio di un territorio ricco di potenzialità eppure tanto provato da scippi di servizi, carenze storiche e abbandoni istituzionali.

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