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Nuovo dirigente: cambiano gli uomini ma non le abitudini. Opposizione sugli scudi

La minoranza consiliare fa le pulci all’Amministrazione comunale sulla scelta del nuovo funzionario dell’area finanziaria

L’opposizione consiliare, quella che fa capo a Gino Promenzio, Aldo Zagarese, Rosellina Madeo e Francesco Madeo, torna a fare le pulci all’Amministrazione comunale e al sindaco Flavio Stasi. Sotto i riflettori, anzi sul vetrino del microscopio della minoranza, questa volta è finito il nuovo incarico da dirigente del settore finanziario, affidato in forma diretta a tempo determinato a Danilo Fragale (il famoso articolo 110 TUEL).

Una cosa che ha fatto saltare dalle sedie i quattro consiglieri.

La scelta è ricaduta su Fragale «per le competenze e caratteristiche riscontrate» questo è scritto nel Decreto di incarico firmato dal sindaco Stasi. Competenze che il funzionario ha maturato presso il Comune di Feroleto Antico, «affinando probabilmente ciò che ha appreso – scrive la minoranza – al fianco del Segretario Generale Lo Moro, del quale è quasi compaesano, nell’esperienza al comune di Cirò Marina».

Ma ci sarebbe qualcosa che in realtà il sindaco avrebbe omesso. Cioè che per Stasi il nuovo dirigente Fragale è soltanto un «ripiego», «dopo aver inanellato un bel paio di colpi a vuoto».

E da qui inizia la cronistoria dell’Opposizione

«Ad inizio dicembre 2019 – scrivono – l’Amministrazione comunale individua in Claudia Santoro, funzionaria del comune di Vibo-Valentia, una possibile scelta per tale funzione. I giorni passano, lei ci pensa, mentre Stasi (o chi per lui) “insiste, pressa e attende di sapere”.  Ad un certo punto sembra cosa fatta ma, inspiegabilmente, la partita si sposta contemporaneamente su un altro tavolo, 700 kilometri più a nord, tra i Castelli Romani. Nel periodo di Natale, la giunta più volte contatta un noto professionista del settore, proveniente dall’area rossanese, impegnato ad altissimi livelli nella Pubblica Amministrazione e con grandi prospettive di carriera. Un dirigente vero, a cui probabilmente sono bastati pochi secondi per rendersi conto dello scalcinato livello di questa giunta comunale, rifiutandone la proposta». Resta in piedi così l’ipotesi Santoro (che poi salterà di lì a poco per il mancato nulla osta del sindaco di Vibo Valentia, Maria Limardo).

Da qui l’esecutivo decide di bandire un Avviso pubblico per il conferimento dell’incarico di Dirigente del Settore Economico-Finanziario con l’articolo 110 (chiamata diretta). «Vengono ammessi, alla “selezione” – si legge ancora nella cronistoria dell’opposizione – sette professionisti, tra cui, inutile dirlo anche la dott.ssa Santoro….» Alla “selezione” partecipano anche alcune importanti risorse interne al comune tra cui Silvio Campana e Giovanni Santo, mentre «non si trova in elenco» un altro dirigente, Antonio Le Fosse «che avrebbe titoli e competenza per svolgere tali mansioni, ma chiaramente non meritevole di interesse politico».

Dicevamo del niet da Vibo a rilasciare la Santoro, che arriva proprio durante la selezione. «Sfuma, così, il piano da dilettanti al governo della Città». Da qui quello che le opposizioni definiscono «il ripiego su Fragale».

«Ai primissimi di Marzo scorso – dicono ancora Promenzio, Zagarese, Rosellina Madeo e Francesco Madeo – la terza scelta di Stasi, naufragate le altre ipotesi, viene a farsi un giretto al Garopoli, parla con qualcuno, dice che tra ferie ed altro prenderà servizio più in là, anche se l’ufficialità della nomina arriva con Decreto sindacale del 28 aprile».

Tra le puntualizzazioni minuziose della minoranza, ovviamente, ci sono anche i conti in tasca, che si fanno al Comune. Quanto andremo a spendere per questo nuovo dirigente? «Fragale costerà alla nostra collettività tra gli 80 e i 90mila euro l’anno. Se questa giunta avesse scelto tra le risorse interne al comune, soddisfacendo tra l’altro appieno il Decreto Legislativo 165 del 30 marzo2001, nel caso del dottor Campana, al netto di contributi e tasse, avremmo speso tra i 7 e i 12mila euro. Per il dirigente Le Fosse si sarebbero sepsi Zero euro!».

Ma non finisce qui. Anzi, è ora che viene il bello! Perché la minoranza non dimentica l’epoca in cui Stasi sedeva sui banchi dell’opposizione nell’allora consiglio comunale di Rossano. «Il sindaco Stasi – scrivono – con la nomina del nuovo dirigente dell’area Finanziaria ai sensi dell’art. 110 Tuel delegittima e sconfessa la sua stessa attività di oppositore allorquando unitamente ad altri consiglieri comunali di opposizione dell’ex Comune di Rossano, tra i quali l’attuale Presidente del Consiglio Grillo, denunciò alla Procura della Repubblica l’intera giunta ed il Sindaco Mascaro per il sol fatto di avere avviato una procedura finalizzata alla nomina di un dirigente esterno con le medesime modalità, ritenute (all’epoca) illecite ed illegittime, tanto da generare una indagine penale presso la Procura della Repubblica di Castrovillari a carico di alcuni tra amministratori e dipendenti comunali. Oggi invece lo stesso Stasi, sindaco non più oppositore, al calar del sole, spenti i lampioni, nel momento storico meno “opportuno”, in maniera silente, tira fuori dal cilindro un dirigente nominato con procedura proprio ai sensi del 110 tuel, quella stessa procedura da egli stesso contestò perché ritenuta addirittura illegale».

Insomma, cambiano tempi e persone ma a quanto pare i modi della politica rimarrebbero sempre e indistintamente uguali.


 

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