Home / Attualità / La Diocesi di Rossano-Cariati in campo contro l’odio

La Diocesi di Rossano-Cariati in campo contro l’odio

Partita la nuova campagna progettata per le scuole superiori realizzata tramite l’ufficio Migrantes Diocesano coordinato da Giovanni Fortino

diocesi di rossano-cariatiSi intitola “Le parole pesano… pesiamo le parole – Per una cultura della legalità e dell’accoglienza” il nuovo programma di sensibilizzazione rivolta agli studenti degli Istituti superiori, realizzata dall’Arcidiocesi di Rossano-Cariati.  L’idea, supportata da S. E. l’Arcivescovo Mons. Giuseppe Satriano, nasce dall’esigenza di offrire un’alternativa, una visione differente rispetto all’uso distorto di alcune parole che, nell’immaginario collettivo, appartengono a temi come la migrazione o la disabilità e che i “fabbricanti d’odio” utilizzano per denigrare la reputazione di un gruppo sociale, evidenziando negativamente alcune caratteristiche nazionali, razziali e religiose. Queste parole sono accompagnate troppo spesso dall’incitamento all’odio, alla violenza e alla discriminazione, creando problematiche di emarginazione sociale che possono sfociare in azioni violente.

Il resto della “società civile” è troppo spesso ignara dei danni psicologici che si arrecano ai soggetti colpiti da questa forma di violenza subdola. Diverse sono state le ricerche svolte in questi anni su questo abominevole fenomeno delle parole d’odio; sono stati difatti analizzati vari dati, reperibili su testate giornalistiche, siti web, social network in riferimento al tema, che hanno fatto emergere una realtà assolutamente sconfortante. Prendiamo, ad esempio, come riferimento, l’anno 2014. Sono stati circa 580 i casi di crimini d’odio, di cui 400 relativi a episodi di razzismo e xenofobia. In 150 casi si parla di motivazione antireligiosa, in 27 casi di discriminazione di genere e in 3 casi di atti contro persone con disabilità (fonte ex prismaproject).

L’INIZIATIVA PRENDERA’ IL VIA IL 29 NOVEMBRE

Se aggiungiamo i link che rilanciano le notizie sul web abbiamo un totale di 700 episodi di intolleranza (fonte Unar – Ufficio Nazionale antidiscriminazioni razziali). Anche solo tramite questi semplici dati si comprende la portata del fenomeno che evoca fantasmi del passato, in crescita ai giorni nostri.  Da qui la progettualità che comprende la mostra che verrà ospitata negli Istituti superiori: 21 pannelli fotografici ritraenti due immagini differenti legate dalla stessa parola che assume un significato differente secondo la realtà ci chi la vive. L’iniziativa che prenderà il via il 29 novembre 2019 con la prima tappa nell’Istituto “Luigi Palma” di Corigliano, è inserita nell’ambito del progetto “Accogliere. Integrare. Proteggere. Promuovere” proposto dalla Diocesi di Rossano-Cariati – Ufficio Pastorale Migrantes e approvato dalla Fondazione Migrantes tramite i fondi dell’otto per mille della Chiesa Cattolica.

La mostra si pone l’obiettivo di sensibilizzare e di offrire ai ragazzi uno spunto di riflessione sull’importanza che le parole ed il linguaggio hanno nella vita di tutti noi. “Le parole pesano… pesiamo le parole – per una cultura della legalità e dell’accoglienza”, come detto, è il titolo che racchiude anche il significato stesso della mostra fotografica, realizzata con la collaborazione di artisti e fotografi locali che hanno voluto offrire ai ragazzi uno spunto critico sulle contrapposizioni che troppo spesso si hanno tra le immagini imposte dai media, quelle della vita reale e le parole che spesso le accompagnano nonché dal modo in cui vengono usate o proposte acquistando un significato piuttosto che un altro.

ALCUNE FOTO SI RIFERISCONO AGLI SBARCHI AVVENUTI NEL TERRITORIO NEL 2017

Il risultato del gioco di immagini e parole è stato realizzato grazie al lavoro di Anna Minnicelli che ha curato la realizzazione dell’intera mostra. Alcune delle foto che formano il “gioco” di contrapposizioni sono state realizzate dell’Associazione fotografica “Luce” di Corigliano Rossano e si riferiscono agli sbarchi avvenuti nel territorio di questa Diocesi nell’anno 2017. Immagini, quelle immortalate dai fotografi dell’Associazione, forti, uniche e soprattutto profonde; che racchiudono tutti i sentimenti che hanno accompagnato il viaggio di speranza dei nostri fratelli migranti senza nascondere la sofferenza che lo stesso ha comportato.

In particolare, dal contrasto delle immagini e nell’uso della parola viene fuori un paradosso la cui interpretazione viene affidata alla curiosità del visitatore. Un ringraziamento particolare alla Fraternità Giovanni Paolo II, Associazione di volontariato da sempre vicina ai fratelli migranti ed in difficoltà.


Commenta

commenti