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Depurazione, proroga per motivi “tecnici”

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Marisa Chiurco

La proroga concessa all’attuale società che gestisce gli impianti di depurazione del comune è dovuta solo a motivazioni di natura tecnica. E’ quanto fa sapere l’esecutivo Geraci attraverso un comunicato stampa che affronta la problematica.

Ciò anche alla luce di recenti polemiche che si erano registrate sull’argomento. “Gestione, manutenzione, controllo e custodia degli impianti di depurazione e delle stazioni di sollevamento comunali. – Recita la nota dell’ufficio stampa del comune – la proroga deliberata nei giorni scorsi, da marzo ad aprile è di natura tecnica.

Un atto dovuto, in attesa dei tempi di espletamento di tutte le fasi della gara già indetta per l’affidamento del servizio. A darne notizia è il Settore Manutenzione. – Viabilità e Idrico Integrato precisando che l’affidamento in proroga. Potrà cessare anche prima della scadenza (30 aprile) nell’evenienza di aggiudicazione della gara d’appalto alla nuova ditta.

Nel caso della stipula del contratto ed operatività del depuratore consortile Corigliano – Rossano. (Il cui appalto è in corso) o nel caso in cui dovesse subentrare l’Ato regionale nella gestione (unica) del servizio idrico integrato.

Considerati i tempi di completamento della gara. – Prosegue ancora la nota – si è ritenuto opportuno concedere alla ditta che già gestiva il servizio in continuità. (Alle stesse condizioni e modalità vigenti) una proroga tecnica dell’affidamento in essere di un servizio pubblico. (Che non può essere interrotto).

DEPURAZIONE PROROGA PER MOTIVI TECNICI

Con carattere di temporaneità ed esclusivamente per assicurare il passaggio da un regime contrattuale ad un altro. Circa 877 mila euro per 20 mesi. Sono, questi, importo e durata previsti dal bando approvato nelle scorse settimane.

Consentire l’ottimale efficienza della depurazione, il regolare smaltimento dei fanghi e dei materiali di risulta provenienti dai trattamenti depurativi. Di tutti i rifiuti provenienti dalle attività di manutenzione dei macchinari e dei manufatti presenti sugli impianti.

Il corretto e regolare funzionamento delle stazioni di sollevamento. Sono, questi, gli obiettivi – così termina la nota. – Che si intende perseguire attraverso l’affidamento del servizio tramite procedura aperta con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa”.

La vicenda degli impianti di depurazione comunali è stata più volte sollevata da esponenti politici e associazioni. In linea di massima le critiche che maggiormente venivano mosse da chi si è inserito nel dibattito. Riguardavano lo stato di manutenzione degli impianti, che secondo alcuni non era proprio del tutto ottimale.

Come si ricorderà nello scorso mese di novembre anche il famoso telegiornale satirico di Canale 5. Striscia la notizia, si occupò dell’impianto di depurazione di località Cantinella. Su sollecitazione della presidenza regionale di Legambiente giunse in città l’inviato di Striscia.

Che mostrò lo stato d’inquinamento del torrente San Mauro il corso d’acqua sfocia in mare. E durante il proprio tragitto l’acqua costeggiava alcuni appezzamenti di terreno coltivati ad agrumeti. Ed un agricoltore intervistato dal giornalista affermò con non poca preoccupazione che questo stato di cose durava ormai da tempo.

In quella circostanza l’assessore all’ambiente, Marisa Chiurco. Intervenne con una dichiarazione dove sostenne che non era certamente il depuratore di Cantinella ad avere creato i problemi che venivano lamentati nel servizio di Striscia.

Fatto sta che con una dichiarazione successiva, la presidenza regionale di Legambiente. Sostenne che comunque la vicenda del torrente San Mauro non era l’unica criticità ambientale nel territorio di Corigliano. Ma vi erano anche situazioni particolari per i torrenti Coriglianeto e Malfrancato.

In presenza di situazioni abbastanza critiche presenti sul territorio cittadino. Assume un ruolo abbastanza importante la realizzazione depuratore consortile Corigliano – Rossano.

Fonte: La Provincia di Cosenza

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