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Depuratore consortile, Stasi: si operi con oggettività

depuratore consortileIn una nota stampa a quattro mani di Flavio Stasi, portavoce del movimento Corigliano-Rossano Pulita, e di Claudio Malavolta, portavoce del Movimento Corigliano-Rossano Domani, si invita alla cautela e alla trasparenza nella gestione della vertenza depuratore consortile. “Per la quale – si legge – sono passati 5 anni ma la cui realizzazione continua a rimanere bloccata. Si valuti con la massima attenzione il da farsi, adottando criteri oggettivi. Non abbiamo purtroppo ricevuto alcuna risposta né chiarimento. Né è chiaro quale sia l’indirizzo dei commissari al riguardo di una vicenda tanto importante quanto delicata. Una decisione sbagliata oggi potrebbe senza dubbio compromettere la capacità di qualsiasi amministrazione futura della Città unica di poter intervenire in materia di depurazione, rete fognaria e ciclo delle acque.

Impegnerebbe infatti i fondi pubblici stanziati per uscire dalla procedura di infrazione. E darebbe in concessione al privato, per vent’anni, l’intero sistema di gestione delle acque. Per queste ragioni, come movimenti civici, stante l’attuale situazione di stallo e l’insostenibile silenzio istituzionale, abbiamo formalmente chiesto al Comune di Corigliano-Rossano ulteriore documentazione relativa all’appalto. Nonché chiarimenti formali relativamente all’effettivo rispetto della normativa delle condizioni stabilite nell’appalto. 
Riteniamo che una vicenda di questo tipo meriti delle garanzie granitiche ed inconfutabili per poter andare avanti.  Nonché richieda l’assunzione di responsabilità da parte di coloro che oggi ricoprono direttamente o indirettamente un ruolo amministrativo in città.

DEPURATORE CONSORTILE, SIAMO FERMI A PIU’ DI 5 ANNI FA

Ricordiamo che già all’epoca della gara d’appalto, furono espresse numerose perplessità relative alla fattibilità ed economicità del progetto; in particolare vista l’idea di costruire 40 chilometri di tubatura, con 20 grandi pompe di sollevamento, i cui costi di manutenzione e gestione saranno enormi. Ricordiamo che, all’epoca della gara, per un progetto in Project Financing da circa 30 milioni di cui 14 provenienti da fondi europei, la stazione appaltante ricevette soltanto una offerta. E furono sottolineate delle profonde perplessità rispetto all’affidamento dei lavori in presenza di una sola offerta; triste caratteristica di molti appalti nostrani. Nel frattempo le città continuano a sguazzare (letteralmente) in situazioni di profondo degrado ambientale. Sia per il mancato collettamento di numerose aree urbane, sia per il sottodimensionamento di alcuni degli impianti depurativi.

In poche parole, siamo fermi a più di 5 anni fa. Ribadiamo che l’investimento pubblico stanziato dalla Regione Calabria tramite fondi europei, pari a circa 15 milioni di euro, potrebbe essere utilizzato per avviare nel più breve tempo possibile una serie di interventi finalizzati alla terminazione della rete fognaria ed alla ristrutturazione del sistema depurativo attuale. Potenziando, integrando o sostituendo i depuratori esistenti. Si tratta di interventi urgenti; che garantirebbero una forte riduzione dei costi a carico dei cittadini. E che – se non avessimo perso tutto questo tempo – avremmo già potuto realizzare.

CI ASPETTIAMO CHE CI SIA UNA PRESA DI POSIZIONE NETTA

Ci aspettiamo dunque una assunzione di responsabilità da parte dell’Amministrazione Comunale di Corigliano-Rossano. Nonché una presa di posizione netta che chiarisca definitivamente la strada che si intende intraprendere specificandone le ragioni. Tranquillizzando inconfutabilmente quanti (come noi) sono fortemente preoccupati per l’effettiva corretta conduzione di una vicenda e di un servizio tanto importante per la nuova città.


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