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Daniel Rotaru George è il nuovo baby Sindaco di Rossano

DI SAMANTHA TARANTINO

A sinistra il baby sindaco Daniel Rotaru George, a destra il vicesindaco Ammerata Gianfrancesco

É stato eletto ieri, mercoledì 14 marzo, il nuovo baby sindaco della città di Rossano, che succede ad Alessia LaPietra. Si tratta di Daniel Rotaru George, 11 anni frequentante la I C della scuola Media A. G. Roncalli, di origini rumene. E già perchè il nostro neo baby sindaco che  –  ha detto –  si sente metà italiano e metà rumeno – è nato a Rossano, così come la sorellina più piccola. “In Italia, è arrivata prima mia nonna paterna per lavoro, poi mio padre e successivamente mia madre. Si sono trovati così bene che hanno deciso di formare famiglia e fermarsi qui a Rossano”. Ragazzo dalle idee chiare Daniel, lontano da quell’immagine un po’ sbiadita e fosca, che ultimamente sta caratterizzando le nuove generazioni. “Solidarietà e senso civico: questi i punti fermi del mio pensiero – continua – che poi è stato alla base del mio discorso in sede di riunione al momento dell’elezione”.

“Quel senso civico che deve partire all’interno delle famiglie, dove bisogna parlarne e affrontare discorsi formativi, ad esempio l’ambiente”.  Daniel è alla sua seconda legislatura, difatti, ha già alle spalle l’esperienza da consigliere. Insieme a lui, eletto con 8 voti, sono stati conferiti gli incarichi anche al vice Sindaco, Ammerata Gianfrancesco, al Presidente del Consiglio Grillo Angela, alll’Assessore all’Ambiente, Ferrone Ludovico, all’assessore alla legalità e alla cultura, Monaco Grazia e all’assessore ai Diritti e alla solidarietà Scigliano Alessia Pia. I giovani, scelti dai loro stessi coetanei provengono da vari plessi scolastici di Rossano.

BABY SINDACO: “ORGOGLIOSO DI INDOSSARE LA FASCIA TRICOLORE”

“Sono molto orgoglioso di indossare la fascia con il tricolore – ha detto Daniel  – perchè, sì, mi sento metà italiano e metà rumeno, sono maggiormente italiano. In famiglia parliamo la lingua italiana, anche se io conosco il rumeno, avendolo imparato da solo. Quando ero più piccolo, infatti, non uscivo e quindi ascoltando molta musica e programmi televisi rumeni, ho imparato la lingua. Anche il mio gruppo ristretto di amici è costitutito da metà ragazzi rumeni e italiani. Torno spesso in Romania, dove trascorro le vacanze estive insieme a mia sorella. Un’esperienza unica – e come non credergli – è stata la visita al Castello del mitico conte Dracula (è la fortezza più famosa e visitata della Transilvania).

Non manca un accenno alla ormai prossima città unica Corigliano-Rossano. “Sicuramente sarà diverso abitare in una città di quasi 80 mila abitanti. Conosco Corigliano, è una bella città e ho anche avuto modo di vedere, l’anno scorso, l’arrivo al porto della nave scuola Amerigo Vespucci”.

Un’esperienza formativa per i ragazzi vissuta con l’innocenza e l’entusiasmo della gioventù. Sposato in pieno il senso letterale del termine Politica (fare per la città), i giovani consiglieri e il sindaco si riuniranno a breve per discutere le problematiche che affrontano nella quotidianità e in vari settori. A lui e a tutti la nuova giunta vanno i nostri migliori auguri

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