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Dal Governo alla Calabria fondi per il rientro in sicurezza a scuola

Ripartire. È sicuramente una sfida, ma ci sono tutti i presupposti per farcela e forse per svoltare definitivamente verso una realtà diversa, al passo con le esigenze dei nostri tempi e dei nostri ragazzi. Il nuovo anno scolastico è ormai alle porte e ci auguriamo che questo periodo di criticità si trasformi in una opportunità per le politiche della istruzione, per effettuare investimenti di lunga durata, per ridurre i divari e rafforzare la didattica.

Il Ministero dell’Istruzione, infatti, ha lavorato incessantemente in questi mesi per consentire non solo il rientro in sicurezza per tutto il personale scolastico e per gli alunni, ma anche per pensare e sperimentare un progetto che ampli il tempo di permanenza di questi ultimi nell’istituzione scolastica mediante l’integrazione del percorso di studio con dei percorsi ludico ricreativi, di approfondimento culturale, artistico, coreutico, musicale e motorio – sportivo.

A partire dai finanziamenti stanziati nel mese di luglio in seguito alla pubblicazione della graduatoria degli enti locali che ne avevano fatto richiesta , pari a 330 milioni di fondi strutturali destinati alla c.d. edilizia leggera per adeguare ed adattare gli ambienti e le aule didattiche alle esigenze imposte dall’emergenza Covid,  fino all’assegnazione degli ulteriori 30 milioni aggiuntivi previsti nel decreto rilancio e destinati a tutte le province e città metropolitane nonché ai comuni con popolazione scolastica superiore alle 10.000 unità per intervenire su situazioni più complesse, anche con strutture modulari ad uso scolastico.

Il decreto “Agosto” ha inoltre previsto lo stanziamento di ulteriori risorse, 1000 milioni per l’esattezza, che saranno destinate sia agli enti locali per affitti di immobili e per il noleggio e l’acquisto di strutture modulari temporanee ad uso scolastico e per la stipulazione dei patti di comunità che consentiranno l’ampliamento del tempo di permanenza a scuola degli studenti sia per potenziare il fondo istituito nel decreto rilancio per far fronte ad ulteriori assunzioni.

In questi giorni, infine, è stato adottato il decreto interministeriale con cui sono stati stabiliti i criteri di riparto della somma di 977 milioni stanziata nell’art. 231 bis del decreto rilancio con cui si farà fronte all’assunzione a tempo determinato di personale ATA e docente nonché collaboratori scolastici e assistenti tecnici. Le somme spettanti alla Calabria, ripartite fra tutte le regioni in base al numero degli studenti ed in base alle richieste avanzate dagli USR, ammontano ad € 34.286.944,45.

Nei giorni scorsi, in seguito a una richiesta di accesso agli atti, l’Ufficio Scolastico Regionale ha comunicato le esigenze che i singoli istituti scolastici della provincia di Crotone hanno evidenziato, richiedendo agli enti locali competenti (Comuni e Provincia) un numero di aule aggiuntive e spazi ulteriori al fine di poter distribuire razionalmente gli alunni e garantire a tutti di lavorare serenamente ed in modalità sicura.

Nonostante sul sito del Ministero vi siano tutte le indicazioni, indicazioni che invitiamo a consultare evitando di affidarsi alle tante notizie imprecise e talvolta diffuse strumentalmente in maniera malevola nei confronti del Ministro,  abbiamo ritenuto di dovere scrivere tanto alla Provincia di Crotone tanto ai Comuni della stessa provincia nel cui territorio ricadono le scuole che hanno fatto richiesta di aule e spazi ulteriori per la didattica invitandoli ad agire tempestivamente per andare incontro a tutte le esigenze evidenziate dalle singole istituzioni scolastiche. In buona sostanza i fondi ci sono e vanno utilizzati a tutela della popolazione scolastica.

Ci auguriamo che il riscontro alla nostra missiva non sia epistolare, ma concretamente tangibile e si traduca nella realizzazione degli interventi necessari. Quella concretezza che non abbiamo visto , ad esempio,  da parte della Provincia, nell’utilizzo dei fondi stanziati nel 2019, e ogni anno fino al 2033, per la manutenzione delle strade e del quale abbiamo inutilmente chiesto conto allo stesso ente territoriale in termini di programmazione e di consuntivo senza ricevere mai fino ad oggi nessuna risposta che continuiamo, tuttavia, a pretendere nell’interesse dei cittadini.


 

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