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Da tutto il mondo ad Altomonte con chef Enzo Barbieri

La Città d’arte di Altomonte continua ad essere destinazione turistico-culturale, meta privilegiata e preferita di viaggi-attori da tutto il mondo alla ricerca del ritmo lento, borgo che emoziona ricercato e visitato 365 giorni l’anno, grazie alla proposta permanente di turismo esperienziale promosso dalla Famiglia Barbieri.

Ad inizio autunno, a Casa Barbieri è tempo di mostarda e fichi dottati di Cosenza. Insieme agli immancabili zafarani cruschi che segnano il calendario dell’esperienza imprenditoriale guidata dall’agrichef Enzo con la moglie Patrizia ed i figli Laura, Michele e Alessandra.

E sono stati proprio loro, gli zafarani cruschi che hanno conquistato un altro ospite d’eccezione nei giorni scorsi all’Hotel Barbieri: l’attore Ronn Moss, conosciuto in tutto il mondo per il ruolo di Ridge Forrester nella famosa soap opera Beautiful.

Ma non solo. Dagli Stati Uniti d’America è arrivato ad Altomonte anche Geno Vento, inventore del famoso Geno’s cheesesteaks, il tipico panino americano Philadelphia cheesesteak, ideato da un altro italo-americano negli anni venti del ventesimo secolo e divenuto ormai sinonimo della cucina di strada di Filadelfia (Pennsylvania). L’imprenditore si è complimentato con l’Agrichef per la qualità e soprattutto per l’autenticità del cibo, invitando Barbieri (che ha ovviamente declinato l’invito!) a trasferirsi in Usa.

La proposta enogastronomica della Famiglia Barbieri, fonte di ispirazione, modello di riferimento e caso di studio, piace in tutte le lingue del mondo e continua a mettere tutti d’accordo: europei, asiatici ed americani.

L’ultimo gruppo a fare tappa sulla terrazza che guarda la Città d’arte è stato il Club auto storiche Nausicaa Veteran Car Soverato in occasione della Giornata nazionale del veicolo d’epoca.

E per le prossime iniziative programmate l’Hotel Barbieri sarà la base dalla quale muoversi per andare alla scoperta di altre mete, del paesaggio naturalistico, dei borghi autentici della provincia di Cosenza.

Il racconto emozionale intorno al cibo, dalla sua produzione alla valorizzazione attraverso le ricette della memoria e della tradizione, da parte dei visitatori di tutto il mondo ed in tutte le stagioni dell’anno, continua ad essere vissuto – chiosa Enzo Barbieri – come la più bella ed efficace chiave di lettura e di ingresso nel racconto identitario di questa terra magica.


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