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Cultura d’impresa, tavola rotonda organizzata dall’IIS “Majorana”

IIS-majoranaGli Istituti Tecnico IndustrialeTecnico Agrario e Professionale Alberghiero dell’IIS “Ettore Majorana” di Rossano hanno organizzato la Tavola Rotonda sul tema “Cultura d’impresa”.
I lavori sono stati aperti dalla dirigente scolastica dott.ssa Pina de Martino che ha evidenziato come tali percorsi didattici siano in grado di favorire l’acquisizione di competenze da parte dei ragazzi, spendibili nel mondo del lavoro. “I nostri Istituti – ha dichiarato la dirigente scolastica – sono in grado di garantire ai giovani riconosciute competenze nei settori della ristorazione (IPA) dell’ambiente, dell’agroalimentare (ITA), dell’informatica, della meccanica e dell’elettronica (ITI),indispensabili per la progettazione e la programmazione del territorio calabrese e necessarie per la valorizzazione del suo patrimonio ambientale, artistico e culturale. Lostretto raccordo tra scuola e mondo del lavoro deve favorire e promuovere tale patrimonio”. Per quanto riguarda la “cultura d’impresa” il messaggio che occorre veicolare ai nostri ragazzi è che la Cultura d’impresa è sinonimo di condivisione cooperazione e spirito d’innovazione.
Alla tavola rotonda anche il dr. Elio Perciaccante (presidente Associazione Nazionale Giovani Agricoltori di Cosenza) il dr. Francesco Beraldi (Federimprese Calabria) il prof. Carmelo Fabbricatore (presidente Federazione Italiana Cuochi-Cosenza).
I lavori sono stati coordinati dalla prof.ssa Ornella Mamone Capria, docente referente per la funzione strumentale “area orientamento”, la quale ha messo in rilievo lavalenza dei percorsi formativi. “La cultura d’impresa – ha detto – non è altro che la formazione di una mentalità e di un comportamento proattivo, derivante da un processo educativo che mira a sviluppare nel giovane lo spirito imprenditoriale affinché una sua idea imprenditoriale diventi azione e, quindi, attività economica”. Per questo motivo, in tali Istituti sono stati pianificati interventi formativi della durata di cinque anni per aiutare lo studente a diventare imprenditore. Per raggiungere tali obiettivi è necessario: 1) rapportarsi alle esigenze di sviluppo del territorio di appartenenza; 2) interagire con la pluralità delle istituzioni e dei soggetti impegnati a creare le condizioni per lo sviluppo socio-economico e culturale; 3) svolgere didattica laboratoriale con la realizzazione di un prodotto finito innovativo ; 4) Fare ricerca; 5) Creare alleanze formative con enti, associazioni, università; 6) Effettuare visite guidate nelle aziende calabresi, nazionali ed europee; 7) Conoscere le esperienze dei giovani imprenditori calabresi, nazionali e europei; 8) Svolgere l’alternanza scuola-Lavoro; 9) Conoscere Le leggi sull’imprenditoria.
Il dibattito è stato animato dall’intervento degli studenti di ogni singola scuola e dai docenti Giuseppe SposatoFrancesco Di Salvo, Raimondo Licastro e Giovanni Mastrangelo.
Beraldi (Federimprese) ha spiegato come funzionano i tirocini formativi, i bonus occupazionali e la possibilità di istituire borse di studio per gli studenti che vogliono portare avanti un’idea imprenditoriale. “La competitività economica si gioca sempre più sul terreno della “competizione intellettuale”, che intreccia profondamente conoscenza, innovazione e internazionalizzazione – ha affermato Beraldi – per mantenere elevati livelli di occupazione occorre puntare su livelli di istruzione elevati, ma anche sull’apertura a esperienze e linguaggi diversi”.
Perciaccante (Anga) ha raccontato la propria esperienza imprenditoriale con un prodotto d’eccellenza, “il riso del nostro territorio”, e ha riportato la significativaesperienza di alcuni giovani imprenditori di Rossano che, in un momento di svalutazione delle clementine, hanno fatto in modo che i loro prodotti biologici fossero “adottati “ da famiglie del nord oppure trasformati in succo.
Carmelo Fabbricatore (FIC) ha invitato i giovani ad acquisire competenze in quanto le possibilità di lavoro sono enormi: “Sul mio cellulare – ha detto – giungono continue richieste di cuochi da parte di ristoratori di ogni parte del mondo”.

Cultura d’impresa è fonte di crescita e progresso. In un mondo globalizzato come quello odierno per il rilancio economico del mercato si punta, o si dovrebbe, puntare sustrategie mirate ed efficaci. Ogni imprenditore deve interpretare e creare il suo modello per fare “cultura d’impresa” e renderlo unico in innovazione, comunicazione e interpretazione del mercato secondo i propri valori, vocazioni, obiettivi e passione. In sintesi crearsi una propria identità.
La giornata si è conclusa con un ottimo aperitivo preparato dagli studenti dell’Istituto alberghiero coordinati dai docenti Angelo Canonico e Pietro Bloise.

GLI STUDENTI DEGLI ISTITUTI TECNICO INDUSTRIALE, TECNICO AGRARIO E PROFESSIONALE PER L’AGRICOLTURA CHE HANNO PRESO PARTE ALLA TAVOLA ROTONDA:
Leonardo Russo, Domenico Licciardi, Pasquale Graziano, Francesco Aloe, Mattia Bruno,Giuseppe Cavallo, Francesco Blefari, Domenico Licciardi , Giovanni Russo, Costanza Iuliano, Antonietta Santo. Achiropita Sardignolo, Noemi Terry Savelli, Antonio Urso. Filippo Madeo, Sandra Parrilla, M. Cristina Golluscio, Iulian Gaina, Federica Muraca, Alessandro Falcone, Dalila De Luca, Mattia De Simone.

DOCENTI REFERENTI DELL’ORIENTAMENTO:
Ornella Mamone Capria (responsabile per la funzione strumentale area orientamento), Francesco De Salvo, Alessandra Gagliardi, Raimondo Licastro, Giuseppe Sposato, Carmela Castrovillari, Pietro Spataro, Angelo Canonico, Rachele Fazio, Giovanni Mastrangelo.

 

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